In due botteghe di circa 300 metri quadri, in via della Rondine a Librino, gli agenti del Commissariato  hanno pescato due fratelli che avevano allestito, senza alcuna autorizzazione, le attività di officina meccanica, di gommista e di deposito, dove erano accatastati oltre mille copertoni usati, oltre che rifiuti di vario genere. I gestori, il cui nucleo familiare percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza, non rispettavano ovviamente le regole della normativa di settore in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti speciali. Fra l’altro all’interno del deposito, si trovava, in completo stato di denutrizione e di maltrattamento, un cane estremamente docile e privo di forze.

I poliziotti hanno proceduto al sequestro dei manufatti e hanno contattato immediatamente i soccorritori i quali l’hanno portato l’ animale nell’ambulatorio Asp Veterinari dove il medico veterinario, effettivamente, ha riscontrato trattarsi di un cane maltrattato ed evidentemente denutrito. Uno dei due gestori si è opposto al sequestro dell’animale, ritenendolo di sua proprietà esclusiva e ha perfino oltraggiato i poliziotti. Ora i due sono stati indagati per i reati di gestione illegale di rifiuti speciali, maltrattamento di animali, truffa aggravata per il conseguimento ingiusto del reddito di cittadinanza, oltraggio a pubblico ufficiale.

 

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