Con la nuova concezione del diritto costituzionale che in Europa si sviluppa dal secondo Dopoguerra, alcune idee fondamentali come quelle di rappresentanza parlamentare, separazione dei poteri, costituzione, sovranità, società civile e giustizia sociale, pur non essendo mai completamente negate, vengono rideclinate fino ad acquisire significati profondamente differenti e a stabilire tra essi equilibri sconosciuti all’esperienza del XIX secolo. La crisi della rappresentanza a cui si assiste in tutto l’Occidente ormai da qualche anno ha portato, tra l’altro, anche a una metamorfosi del sistema giurisdizionale. Se da un lato il potere giudiziario riesce a volte a realizzare le istanze sociali di giustizia dei cittadini, dall’altro la situazione politica attuale impone dei percorsi per riavvicinare i giudici al territorio e alle società civili in cui svolgono il loro lavoro e per aiutarli a prendere decisioni rispondenti al loro senso di giustizia.

Di queste tematiche si parlerà domani, giovedì, a partire dalle 9.30, nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali (via Vittorio Emanuele 49), nel corso del convegno dal titolo “Crisi della rappresentanza e metamorfosi della funzione giurisdizionale”, promosso dal dipartimento e dall’Ersu di Catania nell’ambito del piano per la ricerca 2016-18 “Consenso autorità. Nuove fonti e nuovi modelli di esercizio del potere”, di cui è responsabile scientifico la professoressa Delia La Rocca.

 

Nel corso di due giornate di lavoro interverranno alcuni dei più importanti costituzionalisti provenienti da diverse università italiane, magistrati e rappresentanti istituzionali si confronteranno su tre tematiche in particolare: “La funzione giurisdizionale fra Stato di diritto e Stato costituzionale: i giudici da bocche della legge a organi di legis-dazione sussidiaria”; “Complessità sociale, crisi della rappresentanza e nuove minacce per il sistema della giustizia” e “Le nuove sfide dello stato costituzionale europeo: riaffermazione della giurisdizione e ampliamento delle funzioni giustiziali”.

 

Comments are closed.