Davvero una storia squallida e triste.  La DIGOS di Catania, assieme all’Ufficio della Questura di Reggio Calabria, ha tratto in arresto un noto pluripregiudicato catanese, Rosario Piacenti (nella foto) per il reato di violenza privata aggravata.
I fatti si sono verificati nella mattinata di mercoledì, quando, all’interno della sala bar del traghetto che da Messina conduce a Villa San Giovanni, l’Amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, è stato avvicinato e aggredito. Grazie ad un tempestivo lavoro di raccordo tra le due squadre politiche sono stati verificati i particolari circa l’autore del gesto che hanno permesso di eseguire la misura dell’arresto entro le 48 ore previste dalla normativa vigente a causa o durante i trasferimenti verso i luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive.Piacenti
A seguito dell’aggressione, Lo Monaco ha dovuto rinunciare ad assistere all’incontro del Catania a Potenza per il turno di Coppa Italia.  Si tratta dell’ennesimo episodio di intimidazione e minacce nei confronti del manager.
Piacenti, di 54 anni, appartenente alla storica famiglia malavitosa dei “Ceusi” di Picanello, leader storico del gruppo denominato “Irriducibili” della tifoseria organizzata della Curva Sud del Catania, ora ritenuto responsabile del reato di violenza privata.
Grazie alla collaborazione del personale della D.I.G.O.S. di Reggio Calabria, è stato estrapolato dal sistema di video-ripresa
installato il filmato sul traghetto dal quale è apparso evidente che una persona, poi riconosciuta  Piacenti, dopo essersi
avvicinato al bancone del bar dove il dirigente stava consumando la colazione, gli ha sferrato un violento schiaffo, facendogli volare gli occhiali, colpendolo quindi una seconda volta, alla presenza di altra gente.
La tifoseria ultras della Curva Sud, già da qualche tempo, ha assunto un atteggiamento di aperta ostilità nei confronti di Lo Monaco; cori ingiuriosi nei suoi confronti, intonati in occasione delle partite, scritte murarie in varie zone del centro cittadino e striscioni offensivi rinvenuti in numerosi punti della città.
Sono in corso accertamenti per l’individuazione degli altri complici.

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