La notte del 20 febbraio tentarono di aprire con l’esplosivo un erogatore di sigarette posto sul muro esterno di una rivendita di tabacchi, in viale Castagnola 5 a Librino con l’intento di poterne rubare i soldi ed i tabacchi. La visione del filmato dell’impianto di videosorveglianza ha consentito di accertare che i due giovani, con il volto coperto e vestiti di abiti scuri, si erano furtivamente avvicinati al box collocando l’ordigno che era dotato di due micce d’accensione,  delle quali soltanto una era stata accesa da Agatino Cristian Giustino, di 19 anni,  che, in effetti, non aveva avuto la percezione della sua potenzialità distruttiva. Immediata la loro fuga: uno si diresse verso destra trovando rifugio dietro una cabina elettrica in cemento mentre il Giustino, dapprima fuggito verso sinistra, cambiò cambiato idea tornando indietro e venendo investito dalla potente onda d’urto generata dall’esplosione dell’ordigno che lo dilaniò sbalzandolo contro le macchine. Il complice, Davide Alfio Viola (nella foto), spaventato per l’effetto devastante, si allontanò terrorizzato aspettando il compare nella convinzione che si fosse attardato a recuperare soldi e tabacchi dal distributore distrutto, salvo poi scoprire la realtà dei fatti allorché, dopo innumerevoli tentativi di contatto telefonico si liberò del passamontagna ritornando sul luogo dell’esplosione e rendendosi così conto dell’accaduto.VIOLA

Ora la Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Viola.

Il giorno dopo, il giovane, accompagnato dal proprio legale di fiducia, si presentò negli uffici della Compagnia Carabinieri di Fontanarossa per assumersi le proprie responsabilità, confermando quanto era già stato acquisito dai militari nel corso delle indagini.

 

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