” I cittadini respirano da tempo veleni da smog senza esserne consapevoli”. La  centralina del Parco Gioeni non lascerebbe dubbi, afferma Alfio Lisi, portavoce di “Free Green”  : il micidiale ‘biossido di azoto’ sarebbe  da giorni , e forse da settimane, alle stelle (ultimo rilevamento, di cui siamo in possesso, del 2 luglio sarebbe stato  niente di meno che di ben 70 micro grammi per metro cubo), mentre l’altra centralina rimasta in ‘vita’ (erano fino a qualche anno addietro ben 17) di viale Veneto sarebbe da giorni fuori uso ( l’ultimo dato sul biossido d’azoto registrato da questa centralina risalirebbe al 10 giugno, con un livello che avrebbe raggiunto ben 97 microgrammi per metro cubo, oltre il consentito per legge ovvero 40 microgrammi).

Come l’anno scorso, l ’Amministrazione ha cercato di mettere una toppa solamente a partire dal primo luglio di quest’anno vietando, ma non si sa come e non si capisce quanti automobilisti ne sarebbero  a conoscenza vista la scarsa pubblicizzazione,  in certe zone della città (quali?) la circolazione di auto a diesel immatricolati prima del 1997.

Già “Free Green Sicilia” denunciò pubblicamente e non solo la non funzionalità di tutte le  centraline che rimasero fuori uso per oltre sei mesi ed il Comune scaricò in parte le responsabilità all’ARPA regionale dalla quale ci saremmo aspettati un contro risposta. “Il mortale biossido di azoto sarebbe  arrivato da giorni alle stelle oltrepassando forse quasi al doppio  i limiti previsti dalla normativa vigente, che è di di 40 micro grammi per metro cubo. E, guarda caso, dall’1 di luglio i dati sull’inquinamento da smog forniti attraverso il sito web del Comune di Catania non sono più rintracciabili ovvero il link non darebbe  alcuna risposta”.

Ci chiediamo – aggiunge il militante ambientalista – se l’Amministrazione invece sia al corrente giornalmente dei livelli degli inquinanti in città, che peraltro in  questo periodo di caldo e di umidità tendono a salire vertiginosamente, e se sappia quanto sia dannoso per la salute l’inquinamento da smog  a certi livelli (basterebbe verificare i dati sulla mortalità e sulle malattie dell’OMS, dell’Istituto Superiore per la Sanità, e di altri istituti e associazioni) visto che da anni nessun amministratore ha avuto il coraggio di prendere  quei  provvedimenti inderogabili e obbligatori previsti dalla normativa vigente per  limitare lo smog in città e di conseguenza l’aria che si respira e la sacrosante qualità della vita”. 

tondo1

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