Ha debuttato in prima assoluta il 17 dicembre 2017 sul palcoscenico del “Teatro Massimo” di Palermo “La bella addormentata” (nella foto) con coreografia di Matteo Levaggi che martedì 9 arriva a Catania con l’allestimento palermitano. Il balletto è una rivisitazione contemporanea del grande titolo del repertorio classico su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij in cui il coreografo ligure non stravolge la trama, basata sulla fiaba di Charles Perrault,  ma ne ridisegna l’estetica introducendo alcuni spunti drammaturgici originali dalle suggestioni disneyane.

La protagonista Aurora (Rosellina Garbo) è orfana e adolescente ribelle, che cresce in una corte dai colori accesi sotto la protezione del Paggio. Intorno a lei figure maschili onnipresenti, rappresentazione delle forze opposte del Bene e del Male: una è Fosco, braccio destro di Carabosse (tratto dal film Maleficent) e l’altra la strega Carabosse qui, come vuole la tradizione, interpretata da un uomo, a cui si aggiunge il ruolo asessuato de La Fata dei Lillà.

Levaggi snellisce il balletto tradizionale rinunciando ad interruzioni pantomimiche e scegliendo invece di inoltrarsi nel racconto lasciandosi guidare dalle splendide note di Čajkovskij in cui si ritrova con piacere quella sensibilità musicale già conosciuta ed apprezzata nelle sue precedenti creazioni per il BBT quando nel 2013 con “Čajkovskij Suites” si era accostato a due delle più note partiture del compositore russo (La bella addormentata e Il lago dei cigni) dedicandosi alla riformulazione in chiave stilistica contemporanea dello spirito romantico cristallizzato nel repertorio classico.

Gli atti hanno impostazioni differenti, il primo è spiccatamente narrativo, il secondo spoglio ed essenziale, il terzo si riaggancia a Petipa con la celebrazione delle nozze di Aurora tra i personaggi di Perrault. Lo spettacolo è in scena fino a domenica 14 ottobre.

ph © rosellina garbo

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