Catania è la Milano del Sud, via Etnea è il salotto buono della città, e da piazza Esposizione in poi, per tutto il corso Italia, eleganti negozi d’abbigliamento. In estate, alla Plaja, serate danzanti e concorsi di bellezza, ma anche interminabili tornei di tamburello. La squadra di calcio è ritornata in serie A, e la villa Bellini, ogni domenica, si riempie di famiglie con bambini che si fanno fotografare accanto alla vasca dei cigni. Vicino al cinema Lo Pò,  più in là, si sentono le prime deflagrazioni sonore di Pippo Pernacchia.

In questa città, l’ancora ‘raggiante’ Catania, vive Gerry Garozzo, un ragazzo che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo, di fare il trasformista. A Londra incrocerà l’astro nascente del “Glam Rock”, Marc Bolan; tornando nella città etnea, assieme ad altri variopinti amici, tenterà una rivoluzione di costume, fatta di travestitismo e trasgressione. Ma Catania non è Londra e lui non è Bolan, e il suo progetto discografico fallirà assieme alla sua disperata voglia di affermazione personale. Gerry sarà costretto a fare i conti con il suo sogno miseramente infranto: da promessa della canzone a travestito dei viali milanesi.

La storia di Gerry, che è al tempo stesso il racconto della rivoluzione mancata di un artista diverso e trasgressivo che ha portato una ventata di novità e colore nella buia e carnale Catania degli anni Settanta e la vicenda di una città che ieri come oggi vive la contraddizione di essere luogo di provincia disperatamente alla ricerca di un riscatto, andrà in scena venerdì 7 alle 21, nel Chiostro di ponente del Monastero dei Benedettini.glam

“Glam City” – tratto dal romanzo di Domenico Trischitta, diretto da Nicola Alberto Orofino e interpretato da Silvio Laviano (nella foto) – fa parte del ciclo “Nuovo Teatro” organizzato a Catania dall’associazione Teatro della Città ed è inserito nel calendario di eventi “Porte aperte Unict 2017” che fino al 31 luglio ospita concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e letture negli edifici storici dell’Università di Catania. La produzione è di Senzamisura Teatro – Progetto Seta, Associazione culturale Nuovo Mondo, scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola. Biglietti: 10 euro / ridotto personale universitario: 7 euro / ridotto studenti 5: euro.

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