“Oggi più ch Parajumpers Jacka Billigt e mai la Sicilia accoglie Berlusconi con l’affetto e l’amicizia di sempre. Caro Presidente ti aspettiamo!” Lo scrive sul proprio profilo Twitter il candidato alla presidenza della Regione, Nello Musumeci con ampia evidenza. Una sorta di bigliettino di benvenuto per il leader di “Forza Italia”, che ha deciso di forzare le tappe e dare una spinta alla campagna elettorale in Sicilia che negli ambienti azzurri sembra un tantino impantanata, specie dopo il pessimo risultato (per tutti) del confronto televisivo da Lucia Annunziata.

Dunque, Berlusconi vuol dare la scossa per lo sprint finale a meno di una settimana dal voto del 5, e sarà sia a Palermo, al solito “Politeama” alle 18, che a Catania, giusto il 2 novembre, alle “Ciminiere”. Non si vedeva da queste parti addirittura dalla primavera del 2008, quando tenne un applaudito ed estenuante discorso al Palacatania di Corso Indipendenza. Anche in quella occasione il centro destra si presentò unito e Raffaele Lombardo arrivò in carrozza a Palazzo d’Orleans.

E’ l’auspicio di Salvo Pogliese, coordinatore provinciale di Forza Italia ed europarlamentare, annunziando ufficialmente la presenza dell’ex Cav giovedì 2 novembre, alle 18 alle “Ciminiere”.

“Il ritorno di Silvio Berlusconi a Catania – scrive nel comunicato-, dopo nove anni dall’ultima sua visita in città, è un segnale molto importante di attenzione verso Forza Italia catanese e tutto il centrodestra etneo. Con le due date nella nostra Isola Berlusconi certifica quello di cui noi tutti siamo fortemente convinti: la vittoria in Sicilia del centrodestra è fondamentale per rilanciare la nostra terra, dopo il disastroso governo Crocetta, e per dare il via alla ‘campagna d’Italia’ che riporti Forza Italia e i suoi alleati al governo del Paese”.

Aggiunge l’europarlamentare: “Catania ha sempre regalato a Forza Italia e al centrodestra eccezionali risultati, basti pensare al 50.02% del PdL alle politiche del 2008 che rappresentò la percentuale più alta in Italia in un capoluogo di provincia. Questi risultati sono stati anche, e soprattutto, determinati dalle affollatissime kermesse con la presenza di Berlusconi  – prosegue Pogliese – che hanno dato lo sprint decisivo negli ultimi giorni di campagna elettorale. Si ricordi anche la visita a Catania al Palasport per le amministrative del 2005, al fianco di Umberto Scapagnini, grazie alla quale il centrodestra recuperò un gap enorme e vinto quelle elezioni già date per perse…”.

Intanto torna sulla questione impresentabili Stefano Parisi, leader di ‘Energie per l’Italia”, che assieme a Musumeci ha dato vita, con candidati comuni, alla lista unica “Diventerà bellissima” e “PER la Sicilia”.Parisi chiede che “Nello Musumeci dichiari davanti a Berlusconi la sua indipendenza e la sua autonomia  dai vecchi centri di potere”.  Parisi sottolinea: “Musumeci è il miglior candidato per il futuro Governo della Regione. Sarà un ottimo presidente nella misura in cui sarà libero di scegliere le persone con cui Governare e fare le cose che vogliono i siciliani: sviluppo economico, lavoro, infrastrutture, sicurezza.  Deve essere libero dai condizionamenti dei partiti tradizionali e dei vecchi centri di potere. La campagna elettorale è stata molto segnata da questi condizionamenti.  Liste e nomi che non hanno certo dato quel messaggio di rinnovamento del Centro Destra di cui si sentiva il bisogno. Siamo agli ultimi giorni.  Dichiari pubblicamente – conclude Parisi – che la sua giunta sarà composta da persone di qualità, integre, esperte, che non rispondano a logiche di partito ma che sappiano rappresentare la società siciliana”.

Da parte sua, il commissario degli azzurri in Sicilia, Gianfranco Miccichè, ha dichiarato: ”Forza Italia non ha un problema di candidature impresentabili. C’è, anche tra gli alleati, chi si fregia di liste più cristalline. Ma più che di cristallo, parlerei di vetro di bassa qualità. A differenza di altre forze politiche, infatti, abbiamo lavorato selezionando e filtrando tantissime candidature affinché si presentassero liste competitive in tutte le nove province pur mantenendo un alto livello di qualità attraverso nomi che sono garanzia di capacità ed esperienza amministrativa”.

Comments are closed.