Si è tenuto a Roma il congresso nazionale di “Forza Italia Giovani”, il catanese Dario Moscato nominato membro dell’ufficio di presidenza nazionale. Si è trattato di un momento di confronto, discussione e programmazione per il futuro. L’assise nazionale tenutasi alla presenza di Silvio Berlusconi, ha visto la presenza di 347 delegati, provenienti da tutte le regioni del Paese, confrontarsi anche per eleggere la nuova guida del movimento giovanile.

Per l’occasione il catanese Dario Moscato (nella foto) è l’unico siciliano ad essere nominato membro dell’ufficio di Presidenza nazionale. “Sono molto felice di come sia andato l’esito delle elezioni. Il frutto di una concertazione a livello nazionale che, nelle ultime settimane, ha portato a trovare la squadra che oggi può rappresentare al meglio il movimento giovanile. Per queste ragioni-  ha aggiunto Moscato-  voglio ringraziare Stefano Cavedagna che è stato eletto coordinatore Nazionale del movimento. A lui mi accomunano i valori di Difesa della Patria, della Famiglia, della Solidarietà e della Giustizia Sociale. Sono felice di aver costruito con lui un percorso comune”.moscato

All’interno del Consiglio nazionale di Forza Italia Giovani, invece ben sei, su un totale di venti, sono siciliani.

“Lavoreremo per portare avanti le battaglie dei giovani di questo paese – ha affermato inoltre Moscato- ragazzi e ragazze che sono afflitti da problematiche quali la disoccupazione, la fuga dei cervelli, le droghe e la difficoltà nel crearsi una famiglia. Allo stesso modo sapremo guardare al futuro lanciando sfide sempre più ambiziose che riguardino le nuove tecnologie, il potenziamento delle relazioni europee, lo sviluppo del settore commerciale e industriale italiano”.

Per la cronaca, Annagrazia Calabria, deputata azzurra, dopo otto anni ha lasciato la guida di “Forza Italia giovani” passando il testimone a Stefano Cavedagna, già alla guida degli universitari emiliani e ora nuovo presidente del movimento giovanile, scoperto politicamente da Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, c’ è anche uno sguardo al passato.

 «Un grande partito deve valorizzare una classe dirigente che non aspetta altro di essere messa alla prova – ha  affermato la Calabria – esiste fuori e dentro al Parlamento una giovane generazione di militanti e di amministratori pronta ad assumersi la responsabilità di rappresentare il nostro movimento perché ne ha la maturità, perché ne è all’ altezza. Ma fino ad oggi, sembra di capire, non ne ha avuto l’ opportunità. Tanto che per Forza Italia il cosiddetto «ricambio generazionale» è un tema serio. Per il neo presidente dei giovani azzurri sarà una bella sfida.

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