Un “cappotto” così non se l’aspettavano nemmeno loro. Il Movimento 5 Stelle stravince in Sicilia anche nei seggi più difficili e di partenza addirittura proibitivi. Stravince nel voto uninominale con un 28 a 0 che lascia tramortiti gli avversari, a partire da quel centro destra che sperava di bissare, quanto meno parzialmente, il recente successo alle regionali. Invece sono rimasti con “zeru seggi”, come il Pd in caduta lgiuliaibera, e qui c’era da aspettarselo, e il deludente Leu  di Pietro Grasso che non è riuscito manco a farsi eleggere nella sua Palermo.

Nel Catanese, i collegi ostici per la Camera, in cui era stato allestito uno schieramento di prim’ordine  erano due: Acireale e Misterbianco. Ebbene, ad Acireale la minuta e grintosa Giulia Grillo, forte già di una legislatura, ha sbaragliato l’uscente Basilio Catanoso, parlamentare storico della destra e pure Nicola D’Agostino, leader riconosciuto dell’area, che il Pd aveva piazzato nella speranza che ripetesse l’ottima performance delle regionali. Niente da fare. La Grillo li ha superati con un 46 per cento di consensi contro il 36 di Catanoso ed il misero 12,6 di D’Agostino.suriano

Ugualmente a Misterbianco in campo c’erano Giovanni Pistorio, lo storico colonnello lombardiano poi uddiccino ed assessore crocettiano, più volte deputato e senatore, per il centro destra, e  per il Pd Piero Sammartino, “mister 30 mila preferenze, spedito da Renzi perché ripetesse l’exploit. Macchè. Addirittura Simona Suriano, la militante della prim’ora dei cinquestellini, li ha stracciati col 53 per cento contro il 32 di Pistorio e il 12 di Sammartino.

Ma non è andata bene nemmeno a due campioni della destra come Raffaele Stancanelli e Manlio Messina. L’ex sindaco, per “Diventerà bellissima” si è fermato nel seggio del Senato Catania al 31,9, strabattuto da Nunzia Catalfo, Distaccatissima Valeria Sudano col 13.catalfo

Sempre a Catania, il pupillo della Meloni è stato stracciato dalla catapultata imprenditrice grillina Laura Paxia, che si è preso il 45,78, mentre Messina è ristagnato al 32,66 e addirittura l’uscente pidiino Giuseppe Berretta al 14.

Colpo grosso a Paternò Camera per il ventinovenne Eugenio Saitta, che col 50 % ha mortificato il nipote di Raffaele Lombardo e figlio del fratello, Giuseppe, fermo al 30.

Non c’è stata storia nemmeno nell’altro collegio di Acireale, quello per il Senato: qui Tiziana Drago ha sbaragliato col 48% il leghista Angelo Attaguile, uscente, al 34,7, e il sindaco di Grammichele Giovanni Burtone, forse passato da quelle parti per caso.

Nelle foto dall’alto Giulia Grillo, Simona Suriano e Nunzia Catalfo.

sicilia5stelle

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