Sciopereranno lunedì 17 giugno, per quattro ore dalle 10 alle 14, i vigili del fuoco della provincia di Catania. L’annuncio è stato dato in occasione della conferenza stampa indetta dalle sigle sindacali di categoria Fp Cgil/VVFF, Fns Cisl, Uilpa, Conapo, Confsal e Usb (nella foto). Lunedì 17 giugno, la manifestazione si concentrerà dalle 9, presso la centrale operativa di via Beccaria (Catania); un corteo si snoderà lungo via Etnea fino a piazza Università. Le segreterie sindacali provinciali dei vigili del fuoco hanno chiesto il sostegno delle istituzioni locali, con in testa il sindaco Pogliese.beccaria

Nel corso della conferenza stampa, è stata ribadita la piattaforma rivendicativa alla base dello stato di agitazione già proclamato il 26 febbraio scorso. «Giacché da quella data niente è stato fatto – affermano i dirigenti sindacali di Fp Cgil/VVFF, Fns Cisl, Uilpa, Conapo, Confsal e Usb – nonostante la gravità nelle questioni esposte e già ripetutamente sollecitate all’Amministrazione senza che tuttavia siano state intraprese misure anche parziali per sanarle».  In particolare, le organizzazioni sindacali ribadiscono la gravissima carenza di personale, sia operativo che amministrativo, che non consente di garantire nemmeno il soccorso ordinario; un organico sottodimensionato con una grave carenza soprattutto di autisti. Tale situazione costringe, spesso, alla chiusura dei distaccamenti cittadini, sovraccarica le competenze del personale in servizio a scapito della sicurezza e pregiudica in maniera grave l’efficacia e la tempestività del soccorso tecnico urgente.

A ciò si aggiunge il fatto che il distaccamento permanente di Palagonia, decretato da oltre 15 anni per assicurare i parametri minimi di operatività e garantire il soccorso in 20 minuti, non è mai stato aperto. La situazione è oramai insostenibile e sta provocando un pesante clima di sfiducia e di malessere del personale.  E arriva la presa di posizione dell’Associazione culturale “Symmachia” di Adrano e Biancavilla sulle carenze di personale tra i pompieri, nel catanese: “È assurdo che la caserma dei Vigili del Fuoco di Adrano sia costretta a rimanere chiusa per mancanza di personale: le Istituzioni si facciano sentire anziché pensare soltanto a Commissioni consiliari e a polemiche inutili”. “E’ impensabile che Adrano e i Comuni limitrofi rimangano scoperti per ore di una presenza costante come quella dei Vigili del Fuoco – spiega il presidente Calogero Rapisarda – sappiamo che non si tratta di un caso sporadico, perché, in pochi giorni, si è verificato già due volte col turno notturno e ciò potrebbe far pensare che possa accadere ancora e diventare una prassi. Se, da un lato, è vero che, in caso di emergenze, intervengono i colleghi di Paternò, è altrettanto vero che questa non può essere una soluzione adeguata sia per i lavoratori sia per i cittadini che non possono subire un progressivo impoverimento dei servizi nel territorio”.

 

Alla politica e alle istituzioni interessate, Fp Cgil, Fns Cisl, Uilpa, Conapo, Confsal e Usb chiedono interventiurgenti, risoluti e definitivi che consentano finalmente di ripristinare le condizioni di operatività, come peraltro annunciato dal sottosegretario Stefano Candiani, il quale ha più volte manifestato la volontà ai inviare uomini e mezzi presso il Comando VVF di Catania.

Fp Cgil, Fns Cisl, Uilpa, Conapo, Confsal e Usb provinciali hanno già chiesto al Direttore regionale dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile della Sicilia, Gaetano Vallefuoco, di richiedere al ministero la mobilità straordinaria del personale operativo residente a Ctaania e provincia; l’apertura del distaccamento di Palagonia e conseguente dotazione dell’organico previsto; il trasferimento di risorse economiche, per garantire le prestazioni straordinarie del personale e per far fronte alle carenze esistenti (CS e autisti).

Le segreterie sindacali ribadiscono ancora le criticità che da tempo investono le sedi di servizio del Comando di Catania, più volte segnalate, come ad esempio Acireale e Nord, quali carenza di acqua calda e assenza di riscaldamento, già rappresentate dal Comandante agli uffici preposti,  senza alcuna risposta. È necessario invece intervenire urgentemente per assicurare la necessaria manutenzione nelle sedi di servizio per garantire al personale i parametri minimi di igiene e sicurezza.

E, infine, l’evento sismico del 26 dicembre 1018 e il dispositivo di soccorso messo in atto per fronteggiare le esigenze legate alla messa in sicurezza dei fabbricati hanno messo a dura prova la già vetusta e carente parco macchine dei Comando di Catania. Gli automezzi di soccorso e in particolare le APS (Auto Pompa Serbatoio) risultano insufficienti per numero e inadeguate per l’eccessiva vetustà e per i continui guasti che richiedono interventi di riparazioni lunghi e costosi i necessaria una congrua assegnazione di APS e moduli boschivi.

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Nella foto da sinistra seduti: Salvatore Sanfilippo (Uilpa), Alfio Cavallaro (Confsal), Salvatore Di Dio (Fp Cgil/VVF), Santo Re (Conapo), Antonio Sasso (Fns Cisl), Armando Garufi (Fp Cgil/VVF), Alessandro D’Antona (Usb) Alessandro Indelicato (Fns Cisl); in piedi: Orazio Schillaci e Claudio Distefano (Fns Cisl).

pompieri

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