Con 22 voti su 36 componenti, peraltro tutti presenti, il Consiglio comunale nella sua prima riunione ha eletto Giuseppe Castiglione, del gruppo “Grande Catania”, figlio dell’ex consigliere comunale e presidente dell’Autorità portuale Santo, presidente dell’assemblea cittadina. Sei le schede bianche, cinque le schede nulle, tre voti per il consigliere Nino Penna.

In apertura dei lavori, che sono stati aperti da Giovanni Grasso il consigliere che alle scorse elezioni ha riportato il maggio numero di preferenze, subito dopo i 36 consiglieri, ha prestato giuramento il sindaco Salvo Pogliese: “Esprimo il mio sentimento di emozione – ha detto – nell’avere prestato giuramento da  primo cittadino in quest’aula dove 20 anni fa, giovanissimo consigliere comunale, muovevo i primi passi nelle istituzioni locali. Un impegno durato sei anni, densi di entusiasmo e passione, esperienza, risultato determinante nel mio successivo impegno politico e amministrativo a cui sono stato chiamato: come assessore provinciale, deputato regionale e, infine, come deputato europeo. Non si può sottacere, inoltre, il trauma provocato nella vita del Comune dalle due delibere della Corte dei Conti che decretano il dissesto economico-finanziario del Comune e accertano una situazione di squilibrio del bilancio  del Comune, con obbligo di attuare correttivi, pesanti sia sotto il profilo formale che sostanziale. Sapete che anche grazie al lavoro del vicesindaco Bonaccorsi, della ragioniera e della segretaria generale, abbiamo rappresentato al Parlamento, sotto forma di proposte di emendamenti al decreto mille proroghe e al Governo nella persona del vicepremier Salvini, la drammatica condizione delle finanze comunali. Stiamo percorrendo tutte le strade, compresa quella di un ricorso alla sezione Autonomie nazionali incaricando per questo il professore Agatino Cariola. Dovremo lavorare insieme, ognuno con le proprie responsabilità, senza marmellate consociative, consapevoli che la disoccupazione è arrivata al 21,5 %, mentre quella giovanile sfiora addirittura  il 60%.  La strada è stretta e impervia – ha concluso –  ma col rigore e la serietà dei comportamenti e anteponendo l’unità degli obiettivi alle differenze possiamo risalire la china”.

Dal canto suo il neo presidente Castiglione, al suo secondo mandato a palazzo degli elefanti, ha evidenziato l’importanza dell’assemblea come massimo organo di espressione democratica: ” Tengo a sottolineare – ha detto – che interpreterò il mio ruolo nella terzietà e col massimo rispetto di tutti. Dobbiamo rilanciare Catania e il consiglio sono sicuro che svolgerà appieno la sua parte”.

A seguire il Consiglio comunale ha sottoscritto e votato all’unanimità, a eccezione del gruppo M5S, un ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Bianco, con cui si impegnano il sindaco e il consiglio comunale di Catania a chiedere al Governo nazionale e al Parlamento il ripristino dei finanziamenti del bando per le periferie, bloccato da un emendamento governativo al decreto milleproroghe. Quindi l’aula con 20 voti su 35 presenti, alla seconda votazione, ha eletto Carmelo Nicotra vicepresidente vicario del consiglio comunale. Vicepresidente dell’assemblea cittadina, inoltre, con 19 voti è stato eletto il pidiino Lanfranco Zappalà.

A conclusione dei lavori il consigliere Salvo Di Salvo, già assessore della precedente amministrazione, ha comunicato all’aula “l’abbandono del gruppo consiliare Con Bianco per Catania” dichiarando la sua posizione politica di indipendente.

Castiglione è stato poi ricevuto, assieme a Nicotra e Zappalà dal sindaco per un primo scambio di opinioni sulle priorità da affrontare nell’assemblea cittadina (nella foto grande). Concordata l’opportunità di una gestione improntata a rigore e trasparenza e di stabilire un calendario dei lavori d’aula che metta ai primi posti la grave crisi economico-finanziaria del Comune sfociata nella dichiarazione di dissesto della Corte dei Conti, il piano regolatore generale, la programmazione dello sviluppo produttivo della città.

“Sia il presidente Castiglione che i due vice Nicotra e Zappalà – ha sottolineato Pogliese – sono consiglieri che hanno lunga esperienza dei lavori d’aula e delle dinamiche consiliari che, ne sono certo, metteranno al servizio dei colleghi del Senato cittadino e del Comune. Sì è trattato di un incontro proficuo a cui ne seguiranno altri con tutte le espressioni politiche e istituzionali del consiglio perché, come ho più volte ripetuto, voglio avere un dialogo costante”.

castiglionebis

 

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