Venerdì, a partire dalle 16.30 e fino a domenica all’Hotel “Le Dune” del viale Kennedy si terrà “MuovitItalia”, iniziativa promossa da Salvo Pogliese e Basilio Catanoso. Dibattiti, confronti e progetti sulla Sicilia, sull’Italia, sull’Europa, sui temi della politica nazionale e internazionale- a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino- che vedrà a Catania la partecipazione di centinaia di giovani provenienti da tutte le regioni del Paese. Ad aprire i lavori alle 16.30 Pogliese, Catanoso, Dario Moscato, Alberto Cardillo, Giovanni Donzelli, nonchè il vice presidente del Senato Ignazio La Russa. Alle 18 è previsto l’intervento del leader di “Fratelli D’Italia”, Giorgia Meloni all’interno del dibattito “Democrazia Diretta, presidenzialismo, rivoluzione fiscale”.muovitalia2

L’iniziativa è stata presentata da Pogliese, Catanoso e da Dario Moscato (nella foto). “Si tratta di un evento di valenza nazionale che in passato è stato ospitato in Friuli-Venezia-Giulia, in Toscana e in Campania- ha spiegato il sindaco -. Da quattro anni a questa parte si svolge a Catania ed è per me motivo di orgoglio. La nostra città diventa la capitale del centrodestra italiano e siamo ben consapevoli che gli occhi di tutti sono puntati su di noi. Parleremo di tematiche fondamentali per il futuro del nostro Paese come l’ambiente, lo sviluppo del Mezzogiorno e gli enti locali”.

Un programma fitto di incontri e dibattiti. “La politica, quella vera,-  ha aggiunto Catanoso- deve ritornare ad essere il centro di confronto per la quotidianità di tutti gli italiani. Noi siamo qui, insieme a tanti giovani, perchè ci focalizzeremo su quelli che sono i principali problemi e le grandi speranze per questo Paese”.

Ampio spazio per questa tre giorni politica sarà dato alla rievocazione dell’abbattimento del Muro di Berlino. “ A trent’anni da quell’evento che cambiò la vita di tutta Europa- ha commentato Moscato- vogliamo parlare dell’antipolitica e della disaffezione al confronto da parte dei giovani. Oggi non possiamo più tacere di fronte a scelte governative che penalizzano sopratutto il Meridione”.

 

 

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