Un’organizzazione internazionale vera e propria fu responsabile della traversata conclusa con il tragico naufragio di un’imbarcazione carica di migranti avvenuto in acque internazionali al largo delle coste libiche tra il 27 e 28 giugno 2014, che causò la morte di 244 persone senza alcun superstite.

L’indagine venne avviata a seguito dello sbarco avvenuto in data 13 maggio 2014, nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, al porto di Catania, della  nave della Marina Militare Italiana “Grecale”, con a bordo 206 migranti di varie nazionalità e 17 cadaveri di varia nazionalità.

Venne individuata allora l’esistenza di un’organizzazione a carattere transnazionale, operante sia in Italia che in Libia, Eritrea ed altri Stati nord-africani che, dietro il corrispettivo del pagamento del prezzo per il viaggio, favoriva l’ingresso illegale via mare in Italia di clandestini provenienti dall’Africa.

Dagli esiti delle indagini è emerso che, nell’arco temporale maggio – settembre 2014, l’associazione ha organizzato almeno 23 viaggi verso le coste italiane.

In Italia sono stati individuati dei complici a Catania, in Lombardia e nel Lazio, con compiti di supporto logistico ai migranti ed agli scafisti in arrivo dalla Libia al fine di aiutarli a fuggire prima dalla Sicilia e poi dall’Italia verso altri Stati del Nord Europa.mahamud

Ora la Polizia ha arrestato a Milano Mahmud Kar Seid Mahamud, di 29 anni (nella foto), cittadino eritreo. In particolare, Seid, dimorante nel capoluogo lombardo, interveniva nella fase iniziale dei trasferimenti organizzando “viaggi” da Milano ad altre città del Nord Europa. Si trova adesso rinchiuso a “San Vittore”.

E’ ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Seid Mahamud era già stato tratto in arresto il 25 novembre 2014 in esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di nr.9 cittadini eritrei, gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (operazione “Tokhla”).

A questi arresti, va aggiunto quello di altro cittadino eritreo, Measho Tesfamariam, eseguito il successivo 2 dicembre, in collaborazione con la Polizia federale tedesca, nella città di Muncheberg.

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