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Il regista e scenografo Enrico Castiglione coglie un altro clamoroso successo al Teatro Antico di Taormina con il dittico “Cavalleria rusticana” e “Pagliacci”, che ha inaugurato la stagione lirica all’insegna del verismo musicale, con due capolavori tra i più conosciuti e amati dal grande pubblico e perciò più difficili da realizzare per non deluderne le aspettative.

Lo conferma il folto pubblico che ha tributato autentiche ovazioni.

Le due produzioni, realizzate dalla “Fondazione Festival Euro Mediterraneo”, arricchiscono il cartellone di Taormina Arte, inaugurando la sezione “Musica & Danza”, di cui Enrico Castiglione è direttore artistico.

A partire dal 2015, il regista romano di origini siciliane sarà anche direttore artistico dell’’Opera di Hangzhou, tra le più prestigiose della Cina.

Strepitoso successo quindi per “Cavalleria” e “Pagliacci”. Gran merito va anche alla performance musicale di cantanti, orchestra e coro.

Nel cast spicca il tenore Piero Giuliacci, uno dei pochi al mondo in grado di affrontare nella stessa recita i ruoli di Turiddu in “Cavalleria” e Canio in “Pagliacci”. In quest’ultimo titolo spiccavano ancora il soprano Valeria Sepe (Nedda/Colombina), il tenore Giuseppe Distefano (Pepe/Arlecchino), i baritoni Giovanni Di Mare (Tonio/Taddeo) e Valdis Jansons (Silvio). Altrettanto acclamati in “Cavalleria” il soprano Silvana Froli (Santuzza), il soprano Tian Hui (Lola), il mezzosoprano Sofio Janelidze (Mamma Lucia), il baritono Marcello Lippi (Alfio).

    Gli interpreti sono stati chiamati ad un’impegnativa prova attoriale inserita in un’articolata concezione scenica. Come l’’imponente croce che attraversa la superficie del palcoscenico in “Cavalleria rusticana”, cifra dello spettacolo, via Crucis della Passione di Cristo ma anche simbolo del fardello che opprime ogni essere umano.

Il Coro Lirico Siciliano, istruito da Francesco Costa, ha dimostrato maturità musicale e interpretativa, mentre il direttore d’orchestra Yang Yang ha guidato l’Orchestra Filarmonica di Hangzhou, composta da novanta elementi, in un itinerario mediterraneo di ancestrali passioni e pulsioni, sottolineate – per quello che è un miracolo della natura – dai profondi boati dell’Etna, il cui profilo fiammeggiante di lava si stagliava sull’inimitabile sfondo del Teatro Antico.

Nella foto, Pietro Giuliacci e Tian Hui.

 

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