Oramai fioriscono come i funghi. Sono i centri di scommesse online dove si gioca a tentare di far soldi lecitamente. Ma spesso non è così. Ad esempio,  le Fiamme Gialle di Paternò hanno eseguito due distinti interventi, uno nel grosso centro e uno nel comune di Biancavilla, scoprendo due centri abusivi di raccolta di scommesse che operavano attraverso l’accesso online a siti di allibratori stranieri non autorizzati, per il gioco a distanza, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In particolare, nei locali di un’associazione ricreativa con sede a Paternò, dove è stato identificato un giocatore intento ad effettuare una scommessa calcistica sul sito illegale, sono state sequestrate le apparecchiature utilizzate (computer, monitor e stampanti) e ricevute di gioco per un valore di circa 1.100 euro.

Inoltre, in  un bar-sala giochi di Biancavilla, i finanzieri hanno sequestrato una postazione telematica collegata agli allibratori esteri, nonché 30 ricevute di gioco.

I titolari delle due attività sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per esercizio abusivo dell’attività di gioco o di scommessa, che prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni. Anche il giocatore sorpreso è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per la contravvenzione di cui al comma 3 del predetto articolo, che prevede quale sanzione l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda.

Già da qualche tempo le Fiamme gialle hanno intensificato i controlli nei confronti degli esercizi commerciali che con propri corner operano in tale settore (foto grande).GAMBINO

E c’è anche chi utilizza queste sale per altri scopi. In un centro scommesse  di Via Gemmellaro, tra la “fera ‘o luni” e Via Etnea, dove un pusher, con la complicità dei titolari del centro, aveva creato la sua base di spaccio, attrezzando uno sgabuzzino dove preparava le dosi da piazzare ai  clienti sia all’ingresso della sala che nella vicina fiera. Qui i carabinieri di Piazza Dante hanno arrestato Saverio Gambino, di 46 anni (nella foto) poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché denunciato, per il concorso nel medesimo reato, due catanesi di 44 e 30 anni, già gravati da precedenti di polizia, perché titolari del Centro Scommesse.

Difatti, dopo averne osservato alcune cessioni, i militari sono entrati nei locali e perquisendolo hanno rinvenuto e sequestrato:  circa 180 grammi di marijuana, 1 bilancino di elettronico di precisione, vario materiale utilizzato comunemente dagli spacciatori per confezionare le dosi, nonché le 25 euro incassate dalla precedente cessione.

L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.

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