“Dispiace a tutti noi questo distacco, ma al tempo stesso sono contento per tutti coloro che hanno raggiunto questo traguardo. La consegna della medaglia dell’Ateneo rappresenta solo un piccolo gesto simbolico per ringraziarvi per l’opera prestata con dedizione in questi anni a servizio dell’istituzione universitaria, facendo sicuramente da guida ed esempio per altri colleghi. Le porte del nostro ateneo, per quanto consentito, saranno sempre aperte per future collaborazioni e per completare insieme con i vostri gruppi di lavoro tutti i progetti di ricerca ancora in corso”. Con questo invito il rettore Francesco Basile ha aperto, mercoledì pomeriggio, nell’aula magna del Palazzo centrale, la cerimonia di consegna delle medaglie ai docenti e al personale tecnico-amministrativo e dirigenziale andati a riposo nel 2016 e nel 2017.

Una cerimonia sobria, senza lucciconi e lacrimoni, ed anche senza retorica, semmai con un pizzico di allegria con i mariti e le moglie che scattavano le loro foto di rito ai propri consorti. I neo pensionati hanno sfilato serenamente, stretto le mani del rettore e del prorettore Giancarlo Magnano di San Lio, posato per la foto di rito con un sorriso, e via al posto sulle vecchie poltrone di pelle dell’aula magma della Centrale

Basile ha anche annunziato che “l’Ateneo ha avviato le procedure per il reclutamento di quante più forze possibili, già sono stati banditi i concorsi per 50 posti da ricercatore e nel 2018 ne saranno banditi altri. Puntiamo fortemente sulla qualità della didattica e della ricerca per garantire la migliore formazione possibile dei nostri studenti utile a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro”.

Poi il rettore, insieme con il prorettore  e con il direttore generale Candeloro Bellantoni, ha proceduto con la consegna delle medaglie ai 142 pensionati (57 docenti e 13 tecnici-amministrativi nel 2016, 48 docenti e 24 tecnici-amministrativi nel 2017).

Infine, foto di gruppo intorno all’albero di Natale nel chiostro della gloriosa Università.

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