L’estate scorsa una cinquantina di catanesi si era recata armata di macchine fotografiche per documentare le conseguenze degli incendi ed il perdurante stato di degrado di uno dei più importanti polmoni verdi della città.
L’esito di quel primo appuntamento era stato davvero desolante (panchine divelte ed altre assorbite dal fogliame, i giochi per i bambini in larga parte vandalizzati, come anche i cestini per i rifiuti, incivilmente danneggiati. Mancanza di illuminazione. Cartoni di vino, siringhe e spazzatura che permettevano al nostro parco di spezzare con audacia le comuni tonalità della flora, in alcune sue parti pesantemente compromessa da tre incendi).
In quello stesso periodo il neo Sindaco si era recato sul luogo con i tecnici comunali, assumendo alcuni : una maggiore presenza della polizia locale, il ripristino dell’illuminazione e dell’impianto idrico.
E ancora, le tre prime priorità per il rilancio del Parco Gioeni proposte da 19 Associazioni catanesi in una rivolta all’Amministrazione comunale.
 In dieci mesi, cosa è cambiato ? “CittàInsieme” propone di tornare al Parco Gioeni per una seconda passeggiata questo sabato (10 maggio) alle ore 16.00 (in punto), in cima alla scalinata dell’ingresso principale. Sarà presente l’assessore al verde pubblico del Comune di Catania, Rosario D’Agata.
“Verificheremo cosa è stato fatto o non fatto nel corso di questi mesi, constateremo l’attuale stato in cui versa il Parco e ci confronteremo su cosa è possibile fare (ed entro quali termini) perché il Parco Gioeni riprenda finalmente a vivere”, scrivono i promotori.
“Sono invitati quanti (singoli o associati) hanno a cuore le sorti di questo prezioso polmone verde!”, si legge ancora nella convocazione.
“Il Parco Gioeni – aggiungono – deve riprendere a vivere. Questa preziosa area verde ha diritto ad una seria e costante gestione. L’Amministrazione dovrà e deve fare la sua parte. Ma tutti noi ne possiamo essere gli artefici”!
Nell’immagine, la prima passeggiata organizzata del luglio dello scorso anno.

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