Che sporcizia in quel bar. Gli agenti della Squadra amministrativa della Questura, unitamente a personale del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene alimentare e nutrizionale , hanno trovato di tutto nel frequentatissimo locale della Porta Uzeda, l'”Etoile” in via Dusmet (nelle immagini) . Pavimenti, macchinari e attrezzature si presentavano con incrostazioni alimentari, ricoperti di sporcizia stratificata, di polvere e persino di alcune cicche di sigarette; i locali erano infestati da blatte, annidate anche tra i contenitori per il trasporto dei prodotti da forno e i vassoi; all’interno dei frigoriferi, gli alimenti deperibili particolarmente delicati, quali creme e sughi, erano depositati in secchi non protetti con idonea chiusura; le aperture che permettono lo scambio d’aria risultavano prive delle protezioni antimosche. Al titolare, che non ha esibito alcuna documentazione o schede inerenti la corretta prevenzione/sicurezza alimentare, è stato notificato un provvedimento di sospensione dell’attività, limitato a quella del laboratorio. Inoltre, il titolare è stato denunziato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria in quanto non ha esposto la tabella dei giochi proibiti nella zona riservata alle slot machine. Infine, gli è stata contestata l’occupazione di suolo pubblico.

etoileMa non castigato abbastanza, nonostante nulla fosse cambiato e che l’ingente quantità di sporcizia e di blatte continuasse ad infestare i locali dell’opificio, il titolare ha semplicemente ignorato il provvedimento di sospensione dell’attività. Così  la Polizia ha fatto nuovamente “visita” al laboratorio e all’annesso bar, verificando che quanto prescritto con la notifica del provvedimento di sospensione non era stato per nulla preso in considerazione e, fatto maggiormente grave, la situazione sanitaria era rimasta invariata. Ciò ha fatto scattare l’immediato sequestro del locale. E, questa volta, è toccato anche al bar. I poliziotti hanno regolarmente apposto i sigilli, ben visibili dall’esterno del locale.

Tale sfrontatezza è costata al titolare una anche una denunzia penale per il reato di inosservanza dell’ordine dell’Autorità.

sporcizia

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Lo stesso personale ha effettuato un controllo in una sala scommesse del centro. Trovati due computer utilizzati da clienti i quali, in modalità “online”, giocavano alla slot machine. Pertanto, al titolare veniva contestata la violazione degli articoli che sanzionano chiunque, sul territorio nazionale, produce, distribuisce o installa o comunque mette a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, punita con la sanzione amministrativa di diecimila euro per ogni computer, oltre al sequestro amministrativo degli apparecchi.

 

 

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