Clamoroso alle Regionali: Crocetta fuori da tutto. Il ricorso infatti della lista “Micari presidente” è stato respinto dal Tar di Catania. A questo punto i casi sono due: o si è trattato di un tranello per escludere il presidente uscente dalla competizione elettorale, oppure di un pasticcio senza precedenti da far accapponare la pelle, dovuto evidentemente all’inesperienza dei rappresentanti di lista, i quali a loro dire si sono presentati puntualmente entro le 16 al Tribunale di Messina, ma poi uno di loro è dovuto uscire perché avrebbe dimenticato una parte della documentazione in macchina. Roba da barzelletta. Infatti, secondo i giudici del Tribunale amministrativo regionale, il delegato Davide Siragusano “alle ore 16, e per sua esclusiva negligenza, non si trovava neanche all’interno del Tribunale, e pertanto legittimamente non è stato ammesso a presentare tardivamente la documentazione mancante”.  Inoltre, spiegano da via Milano, “i ricorrenti non forniscono prova o principio di prova circa la sussistenza di elementi di caso fortuito o forza maggiore giustificanti il ritardo con il quale è stata presentata la documentazione”.

Micari ha frattanto preannunziato che un altro ricorso, con altri elementi, è stato presentato al Tar di Palermo.

Fatto sta che Crocetta è stato doppiamente beffato: prima ha dovuto rinunziare alla propria candidatura a presidente su insistenza di Renzi, poi ha sacrificato il “Megafono” all’”Arcipelago” del rettore di Palermo, infine si era presentato come capolista solo nella città dello stretto perché a Palermo e Catania non lo volevano. Insomma, alla fine è rimasto fuori da tutto. Un autentico harakiri del centro sinistra.

Intanto Claudio Fava ha ingranato la sua campagna elettorale a pieni giri. In questi giorni è assieme a Massimo D’Alema e i due parleranno a Catania venerdì alle 20 in piazza Università: un comizio vecchio stile.

E il candidato dei “Cento Passi” ha incassato una adesione importante: quella di Pippo Bertolo, il medico-eroe di Lampedusa diventato famoso in tutto il mondo. “Purtroppo ho raggiunto un record, sono forse il medico che ha fatto più ispezioni cadaveriche al mondo”, ha detto nel corso di una conferenza stampa a Palermo con Fava e D’Alema (nella foto). “Purtroppo – ha continuato – ho raggiunto questo record, mi dispiace molto, dispiace a me, alla Sicilia, a Lampedusa che in questi anni ha accolto più di 300 mila persone”.

Bartolo ha dichiarato esplicitamente il suo appoggio in favore del candidato della Sinistra alle elezioni regionali del 5 novembre: “Condivido le scelte di Fava che è persona di indubbia moralità e credo che dando fiducia a lui si possano realizzare i miei obiettivi, che sono quelli di sostenere le migrazioni, l’accoglienza e l’integrazione. Il suo programma prevede inoltre un interessamento per la sanità pubblica che sappiamo non essere eccellente, i giovani, il lavoro, credo che Claudio possa dare una svolta a questi temi”. Poi tornando al tema delle migrazioni, ha aggiunto: “Attraverso una cattiva informazione oggi si fa una guerra tra i poveri. Non è possibile, noi dobbiamo interagire con queste persone, io ho deciso di essere vicino a lui per sostenerlo, per creare una Sicilia più umana”.

bartolo

 

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