Si è parlato soprattutto del futuro dell’aereoporto di Catania, e del suo collegamento col territorio, nel corso di una riunione operativa svoltasi nella sede dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, Commissione Trasporti,  e alla quale, assieme agli assessori Bosco e Di Salvo, hanno partecipato i tecnici di Sac, Enac, Rete ferroviaria italiana e Comune ed i rappresentanti sindacali.rfi

Sono stati valutati gli aspetti relativi alla conformità urbanistica e analizzate le procedure necessarie per la subconcessione dall’Enac a Rfi dei terreni demaniali dell’aeroporto.

Ferruccio Donato e Franco  Spanò della Cgil e della Filt Sicilia hanno soprattutto sottolineato che da Rfi, è venuta la notizia di 5 milioni disponibili per portare il collegamento ferrato fino a meno un chilometro dalla città, condizione non sufficiente per l’Unione europea, secondo quanto ha confermato il rappresentante dell’assessorato ai Trasporti. Ma dove si troveranno questi soldi ? E quale sarà il percorso del trenino fino alla Stazione centrale ?

“L’aeroporto di Catania deve tornare a essere un obiettivo strategico per l’Ue e perché questo avvenga bisogna garantire il richiesto collegamento con la città attraverso ferrovia, le soluzioni  tampone sono insufficienti”, hanno detto i sindacalisti, i quali hanno sollecitato l’apertura di un tavolo di trattativa per la ricerca di tutti i finanziamenti possibili nell’ambito dei fondi della programmazione europea, per garantire l’intera opera. “Al contempo- hanno aggiunto Donato  e Spanò- l’aeroporto di Catania, il più grande della Sicilia, deve diventare una priorità anche al livello nazionale”.

Nell’audizione trattato anche il tema del tram a Palermo, con Cgil e Filt che hanno sollecitato l’integrazione tra i due mezzi attraverso il biglietto unico.

Dal canto suo, il sindaco Enzo Bianco ha precisato che si punta alla primavera del 2018 per vedere realizzata la fermata ferroviaria nell’area dell’aeroporto che consentirà di raggiungere l’aerostazione con il treno da tutta la Sicilia”.
“Catania – ha ricordato Bianco – aveva presentato nel giugno dello scorso anno, al termine della Conferenza nazionale di Catania sulla Mobilità sostenibile, al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio un piano per lo sviluppo del trasporto integrato anche del Distretto della Sicilia del Sud-Est, con il Comune di Catania a fare da cabina di regia coinvolgendo i vertici di Rfi Ferrovie dello Stato, dell’Autorità portuale, della Sac, parlando in particolare della seconda pista e della stazione ferroviaria all’interno dell’area dello scalo aeroportuale”.
Nel corso dell’incontro sono state esaminate tutte le opportunità che potrebbero consentire di realizzare la stazione ferroviaria al più presto.

E’ stato inoltre accertato che, per realizzare la fermata, non sarà necessario ricorrere a espropri.
Gli assessori Bosco e Di Salvo hanno poi confermato che Rfi presenterà al Comune il progetto ferroviario e un inquadramento complessivo dell’opera.
Immagine di repertorio.

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