Questa sì che è una buona notizia, in controtendenza con i dati disastrosi dell’economia siciliana. Con gran sospiro di sollievo per alcune centinaia di famiglie, ma non solo. Se il colosso “Coop” ha deciso di sbarcare armi e bagagli in Sicilia, sicuramente ha fatto i suoi conti, giustamente, e i suoi esperti hanno deciso che qui il mercato c’è, eccome. Un po’ come i rigidi svedesi di “Ikea” che hanno azzeccato luogo e tempi facendo “Bingo”: migliaia di acquirenti provenienti da tutta la Sicilia che si riversano settimanalmente sugli stand della Tangenziale a comprar cucine e mangiar salmone.

L’operazione “Coop” è stata completata stamattina, con l’apertura dell’Ipercoop del centro commerciale “Le Ginestre” di Tremestieri Etneo e del superstore “La Drupe” di Bronte. In servizio 113 lavoratori ereditati dal fallimento “Aligrup”.

Alle “Ginestre” erano presenti il presidente di “Ipercoop Sicilia” Gabriele Franceschi, l’amministratore delegato Lucio Rossetto e il sindaco di Tremestieri Ketty Basile che, davanti a una folla di clienti, hanno tagliato il nastro del nuovo ipermercato che si estende su una superficie di 3.300 metri quadrati e dà lavoro a 90 dipendenti.

Grande afflusso anche a Bronte, il più grande dei supermercati a insegna “Coop” in Sicilia con una superficie di oltre 1.700 metri quadrati. All’apertura hanno preso parte l’amministratore delegato di “Supercoop Sicilia”, Sandro Artini, e il vicesindaco di Bronte Melo Salvia. Un evento molto atteso che ha consentito di recuperare 23 lavoratori rimasti senza occupazione, facendo rifiorire la più grande realtà commerciale del comprensorio.

In sintesi, la discesa del colosso commerciale in Sicilia ha consentito di assorbire complessivamente 354 lavoratori reduci da “Aligrup” e di creare altra occupazione nella logistica e nell’indotto.

Nella foto l’inaugurazione delle “Zagare”.

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