Nascondevano la marijuana da rivendere dentro un istituto scolastico dismesso di Picanello. Un’operazione che ha consentito alla Squadra mobile di recuperare ben 145 chili di “erba” suddivisi in varie borse e nascondigli. La roba sequestrata, dal valore commerciale di euro 150.000, immessa nel mercato avrebbe fruttato un guadagno pari a circa un milione di euro. In manette sono finiti Christopher Cuffari, di 26 anni e Davide Schillace di 58 (nelle foto da destra).

Una pattuglia in giro di controllo nel quartiere, la sera del 10 ha notato Cuffari, già noto alle forze dell’ordine, transitare, a bordo del proprio motociclo, nei pressi dell’istituto e dopo essersi soffermato a dialogare con un individuo   sopraggiunto in macchina, entrare assieme all’interno del plesso.CUFFARISchillace

Pochi minuti dopo, il giovane si è allontanato del motociclo con una busta in plastica della spesa.

I poliziotti hanno allora deciso di procedere al controllo ma Cuffari alla vista degli agenti, ha aumentato la velocità cercando di defilarsi, fermandosi poi bruscamente e facendo cadere il sacchetto che conteneva due confezioni in plastica scure con cui trasportava due chili di marijuana.

A quel punto l’altro, rimasto nel cortile interno, ha escogitato lo stratagemma di chiedere agli agenti se avessero bisogno di aiuto ed indicando Cuffari come un estraneo che si era introdotto senza permesso all’interno della struttura.

Ovviamente i poliziotti non gli hanno creduto, e con l’ausilio di altri colleghi della Squadra mobile   e   delle Volanti, hanno proceduto ad effettuare una perquisizione all’interno di un vano adibito a  deposito nella esclusiva disponibilità  di Schillace. E qui si è spalancato una sorta di Pozzo di San Patrizio: in un contenitore in plastica, altri 3 involucri e altri 3 chili; in una sorta di bunker ricavato nelle fondamenta della costruzione, il cui ingresso era celato da una porta in metallo ad apertura scorrevole, sono stati venivano ritrovati ben dieci sacchi in plastica e due borsoni contenenti (altra foto) 125 chili di marijuana  oltre ad altre 13 confezioni di altri 16 all’interno di un frigorifero in disuso posto sempre nello stesso vano segreto.borsoni

Espletate le formalità di rito, i due sono stati trasferiti nella casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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