Riguarderà 805 utenze e un bacino di 1765 residenti in città il nono step della raccolta differenziata meglio nota come cosiddetta “Porta a porta”, che prende avvio a partire da lunedì 2 dicembre. La zona interessata è  quella delimitata ai lati da viale  Libertà  e viale Africa e, in particolare,  le vie Gorizia, Caltanissetta, Mascagni, Calatafimi, Salemi, Sabotino, D’Amico, Simeto, Gornalunga, Scuto Costarelli e Raffineria.
Un quadrilatero abbastanza esteso che amplia la raccolta dei rifiuti con il metodo della differenziata e contribuirà sicuramente ad alzare il livello percentuale nel conferimento dei rifiuti e sul loro riutilizzo, che significa meno costi di sversamento nella discarica. Tutte le informazioni sulle modalità di effettuazione del conferimento differenziato dei rifiuti sono rinvenibili sul sito internet del Comune: https://www.comune.catania.it/il-comune/uffici/ambiente/raccolta-differenziata/default.aspx
“Un altro allargamento dell’area del porta a porta che consente di evitare l’utilizzo dei cassonetti che purtroppo non incentivano la raccolta differenziata. Invito i cittadini – ha commentato il sindaco Pogliese – a effettuare il conferimento dei rifiuti, rispettando regole ed orari. Seguendo le indicazioni e con piccoli accorgimenti  anche l’aspetto della città si avvantaggerà notevolmente “
“ E’ un’ importante piccola rivoluzione per una zona della città- ha sottolineato l’assessore all’ambiente Cantarella – ma piccoli passi fanno compiere grandi risultati anche nelle nostre case, differenziando contribuiremo tutti a migliorare l’ambiente nel quale viviamo”.
Intanto da registrare una presa di posizione della “Dusty” in merito al provvedimento emesso dal GIP del Tribunale con il quale è stato disposto il sequestro conservativo di una somma pari alla presunta evasione relativa al mancato versamento di ritenute
fiscali di circa 2.300.000 euro. L’amministratore unico dell’impresa,
Rossella Pezzino de Geronimo, dichiara in una nota: “Siamo perfettamente in regola, la nostra posizione con Riscossione Sicilia
e con Agenzia delle Entrate è perfetta. Stiamo pagando puntualmente la rateizzazione concordata”.
Precisa, poi, i reali contorni della vicenda evidenziando i fatti che hanno costretto l’impresa a non versare in bonis all’Erario le ritenute operate nei confronti dei lavoratori dipendenti nell’anno 2015. “Premetto che nel 2015 Dusty avanzava nei confronti di Committenti pubblici (tra cui ATO ME2, ATO CT 3 ed altri Comuni) un credito per servizi di igiene urbana, regolarmente prestati, pari a circa 50 milioni di euro. È a conoscenza di tutti che finora gli ATO non hanno mai liquidato alle imprese i compensi dovuti costringendo alcuni operatori del settore anche del Nord Italia, a dichiarare fallimento. È risaputo che dal 2013 Dusty abbia
combattuto in ogni tipo di Tribunale per fare certificare nella piattaforma Mef, i crediti maturati. Situazione ancora più grave, se si pensa che per Dusty solo nel 2019, è stato possibile avvalersi dello strumento della compensazione dei crediti maturati nei confronti degli ATO (ammontanti a circa 30 milioni di euro) con i propri debiti nei confronti dell’Erario. Compensazione che la Dusty avrebbe voluto utilizzare anche con riguardo ai versamenti a base del provvedimento del G.I.P. di Catania. Senonché, l’istituto della compensazione è previsto dal Legislatore non per i debiti correnti ma unicamente per le somme risultanti da cartelle esattoriali (dove il debito è maggiorato di oltre il 40%!), e la cartella relativa alle ritenute di che trattasi, è stata notificata soltanto a maggio del 2019. Dusty è stata quindi costretta a presentare istanza di rateizzazione della contestata cartella poiché a tutt’oggi lo Stato non ha emesso il decreto che consente la compensazione dei crediti vantati dalle imprese che “servono” la P.A. anche con le cartelle relative all’anno 2018 e all’anno 2019. Giusto per far capire come nessun dolo possa ravvisarsi nella condotta della Dusty,
che creditrice nei confronti della P.A. di ingenti somme (ben più elevate di quelle vantate dall’Erario), si è trovata più volte in ginocchio a fronte di cartelle esattoriali emesse da Agenzia delle Entrate e maggiorati di esosissime sanzioni ed interessi. Preciso infine che oggi Dusty avanza dalla Pubblica Amministrazione 15 milioni di euro”.
Immagine di repertorio.
raccolta

 

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