Si è conclusa tra gli applausi la terza ed ultima giornata di “Muovititalia”. La kermesse politica, tenutasi a Catania, che ha visto parlamentari nazionali, eurodeputati e tanti altri esponenti del mondo politico, culturale e sociale del Paese confrontarsi con i giovani. “I risultati che abbiamo ottenuto oggi sono straordinari ed è da qui che dobbiamo ripartire – ha sostenuto il sindaco Pogliese- occorre ricompattare il centro destra sostenendo la aspettative e le speranze dei nostri elettori senza essere più disponibili ad una nuova Leopolda. Un centro destra forte che si veda nei momenti che contano maggiormente”.

Da qui l’intervento dell’ex parlamentare Basilio Catanoso che durante la mattinata ha rimarcato come “dopo tutti gli interventi ascoltati finora è chiaro che il denominatore comune resta sempre il centro-destra con i suoi valori e le sue potenzialità anche se l’intero movimento è ovviamente caratterizzato da personalità diverse tra loro”.

Nel corso della giornata i giovani del movimento si sono poi confrontati la capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati Maria Stella Gelmini, e la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini (nella foto). Un dibattito moderato da  Stefano Cavedagna (coordinatore nazionale di Forza Italia giovani) e Dario Moscato (membro dell’ufficio di presidenza nazionale di Forza Italia Giovani).

“La manovra finanziaria del Governo è completamente sbagliata-  ha dichiarato la Gelmini- Noi l’abbiamo criticata non solo perchè è stata bocciata dall’Europa, dalla Banca d’Italia e dalla Corte dei Conti ma soprattutto perché indebita gli italiani per la spesa corrente. Come Forza Italia abbiamo presentato molte proposte di modifica tra le quali c’è anche un piano per il Sud. Un Mezzogiorno D’Italia che dev’essere sinonimo di opportunità, di merito, di competenza, di investimenti e di ricerca. I fondi europei rappresentano spesso un’opportunità sprecata in mille rivoli di spesa: concentriamoci su poche importanti priorità tra cui proprio il rilancio del Meridione”.

“La manovra del Governo è piena di numeri sbagliati e conti che non tornano – ha sottolineato la Bernini  – ed a pagare sono le tasche degli italiani. Noi siamo profondamente preoccupati anche perché si parla di piani per il Sud ma non esiste nemmeno un investimento che può essere stanziato per il Mezzogiorno per cercare di risolvere i suoi problemi legati alle infrastrutture, alle scuole, alla formazione dei giovani e al lavoro. Il reddito di cittadinanza farà morire il Meridione di overdose di disoccupazione. Fare a meno di Salvini? Sarebbe una opzione che cancellerebbe quello che i nostri elettori ci hanno chiesto lo scorso 4 di Marzo”.bernini

A conclusione dell’evento si è tenuto il dibattito “Scenari di centrodestra per il rilancio dell’azione politica”. A cui hanno partecipato molti rappresentanti della politica siciliana tra cui Fabio Cantarella (Lega), Lorenzo Cesa (U.D.C.), Francesco Lollobrigida (F.d I.), Pogliese, Pippo Reina (Autonomisti), Saverio Romano (Cantiere Popolare). Un confronto coordinato da Basilio Catanoso

 

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