Capolavori immortali accanto a novità assolute, come “Storia di una capinera”, firmata da Gianni Bella e Mogol, dal romanzo di Giovanni Verga. Una programmazione – cinque opere e due balletti – che punta su protagonisti del panorama musicale internazionale, da Gianluigi Gelmetti a Patrizia Ciofi, a Gunther Neuhold a Daniela Schillaci. E il progetto “Teatro Bellini Festival”. Insomma: “Vanno in scena le emozioni”, come recita lo slogan della Stagione lirica 2018, che l’Ente Autonomo “Teatro Massimo Bellini”  ha presentato al pubblico e alla stampa nel foyer. Un’occasione alla quale ha assicurato la propria presenza del ministro Dario Franceschini. A fare gli onori di casa il sindaco Bianco, nella doppia veste di Sindaco di Catania e Presidente del Teatro; l’assessore regionale Anthony Barbagallo, il Sovrintendente Roberto Grossi e il direttore artistico Francesco Nicolosi. «La nuova stagione lirica punta sulle figure femminili; Madga nella “Rondine” di Puccini, che manca dal nostro teatro da 35 anni, Violetta in “Traviata”, Maddalena in “Andrea Chénier”, Nelly in “Adelson e Salvini”, opera prima del nostro Bellini, e poi la novità assoluta “Storia di una capinera” con musiche di Gianni Bella e libretto di Mogol. A questo cartellone si accompagna una stagione sinfonica ricchissima con sei concerti sinfonici, sei concerti sinfonico-corali e sei concerti da camera, e la rassegna del Teatro Sangiorgi con ben 23 appuntamenti», ha spiegato quest’ultimo.

Tra le novità di maggior rilievo, la nomina di Gianluigi Gelmetti a nuovo direttore principale ospite, che inaugurerà non solo il cartellone sinfonico ma anche quello lirico. Dopo il successo del concerto di apertura dello scorso anno, il “Bellini” suggella dunque lo stretto legame con l’insigne maestro romano, già direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Radio Stoccarda, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, direttore principale e artistico della Sydney Symphony Orchestra e dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

 

Il cartellone di opere e balletti in dettaglio

La Stagione 2018 include cinque opere liriche (tutte con la doppia perfomance dell’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini) e due balletti.

Ad inaugurare “La rondine”, melodramma di complessa modernità che segna una tappa di passaggio nella piena maturità di Giacomo Puccini, qui impegnato con il libretto di Giuseppe Adami. Riprendendo un’antica prassi del teatro d’opera, il celebre direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti firmerà anche la regia del nuovo allestimento, che può contare su un cast importante: Patrizia Ciofi (Magda), Arturo Chacon-Cruz (Ruggero), Angela Nisi (Lisette), Andrea Giovannini (Prunier). Sul podio, Gelmetti si alternerà conLeonardo Catalanotto. Dal 16 al 24 gennaio.traviata

Dal 16 al 24 marzo è la volta della “Traviata”, quintessenza del melodramma romantico verdiano, su libretto di Francesco Maria Piave. Interpreti principali: Daniela Schillaci (Violetta Valery), Javier Palacios (Alfredo Germont), Piero Terranova (Giorgio Germont). L’allestimento del Teatro Massimo di Palermo porta la regia di Mario Pontiggia; dirige Jordi Bernacer.

Amore, poesia e rivoluzione sono gli ingredienti di “Andrea Chénier”, opera lirica in quattro atti di Umberto Giordano, titolo emblematico della “giovane scuola”, costruito sul libretto di Luigi Illica. La regia del nuovo allestimento è affidata alla teatralità di Vincenzo Pirrotta. Direttore Miquel Ortega; protagonisti vocali: Enrique Ferrer (Andrea Chenier), Amarilli Nizza(Maddalena di Coigny), Alberto Gazale (Carlo Gerard). Dal 22 al 30 maggio.

Gianni Bella per le musiche, Mogol per i testi: sono l’accoppiata vincente di una novità assoluta e particolarmente attesa, “Storia di una capinera”, partitura di teatro musicale in due atti che il compositore catanese ha appunto musicato su libretto di Giuseppe Fulcheri e Mogol, tratto dal romanzo Verga, già oggetto di trasposizioni cinematografiche fra cui una, memorabile, di Zeffirelli. Dal 9 al 18 dicembre.bella-mogol

Il primo appuntamento con la danza è con “Rossini Ouvertures”. In scena lo “Spellbound Dance Ballet”, con la coreografia e la regia di Mauro Astolfi. L’orchestra del Teatro Massimo sarà diretta da Antonino Manuli. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Pesaro, patria dell’indiscusso “Giove della musica”. Dal 20 al 25 febbraio.

Un classico è “La bella addormentata”, balletto in un prologo e tre atti su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, basato sull’omonima fiaba di Charles Perrault. Corpo di ballo della Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Orchestra del Teatro Massimo. Dal 12 al 18 ottobre.

 

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