Finora è stato il plenipotenziario di Matteo Renzi in Sicilia e l’ultima sua realizzazione è la nascita del “Crocetta ter”, a cui ha lavorato alacremente nelle ultime settimane riuscendo a tirar fuori il presidente dalla ragnatela politica di veti contrapposti in cui si era ritrovato, mettendo d’accordo tutti: governatore e Pd.

Ora per Davide Faraone (nella foto) un incarico istituzionale: è stata nominato sottosegretario all’Istruzione, al posto di Roberto Reggi.

Già in odor di nomina ministeriale, Faraone aveva lasciato la segreteria del partito, unico siciliano, da mese. La sua nomina rientra nel mini-rimpasto di governo che ha portato Paolo Gentiloni agli Esteri al posto di Federica Mogherini.

In questi ultimi mesi, Faraone aveva comunque lavorato alla riforma del sostegno  “La scuola –  dice il neo sottosegretario – non consiste solo nella didattica con studenti seduti ai banchi e davanti l’insegnante; è anche altro e per garantire l’altro è necessario che la forza docente non sia vincolata solo all’attività in cattedra”.

Per questo l’idea è quella di dedicare “un esercito di insegnanti anche allo sviluppo dell’autonomia scolastica, per l’apertura dei nostri istituti oltre il suono della campanella e per realizzare una flessibilità delle materie insegnate”.

Fra i numerosi messaggi di auguri, quello dell’ex ministro alla Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia:  “Sono certo che Davide Faraone dara’ il suo contributo per costruire #labuonascuola. Buon lavoro!”.  Così su Twitter.

E il deputato regionale del Partito democratico, Gianfranco Vullo, scrive in una nota:  “Conosco l’impegno che ha profuso sinora Davide Faraone per far assumere al governo Renzi provvedimenti importanti per il settore dell’istruzione. E so quanto ha fatto affinchè si mettesse fine al precariato tra i docenti. La nomina odierna a sottosegretario all’Istruzione corona il suo lavoro e rappresenta un riconoscimento importante per un politico siciliano che, accanto a Matteo Renzi, si muove per migliorare le condizioni socio-economiche della Sicilia”.

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