Da bambini ci insegnano il rumore dell’orologio, quel ticchettio costante che inesorabile porta con sé i minuti, le ore, gli anni. Il tempo avanza, impariamo da giovani. A volte lento, a volte rapido, ma spietatamente verso un unico senso: il futuro. Una volta grandi però ecco che ci accorgiamo della magia
che si cela dietro questa apparente crudeltà, perché è vero, il tempo va avanti, ma avanzando porta con sé un grande tesoro, il suo passato. Al tempo che scorre, ma soprattutto al tempo che torna è dedicata la nuova edizione di “Folk Barock”,  il festival della musica popolare ideato e diretto da Carlo Muratori
che quest’anno giunge al suo quarto appuntamento con il patrocinio del Comune netino.
Dal 12 al 15 luglio Noto, ospiterà una quattro giorni dedicata alla riscoperta della memoria, di
quei materiali popolari, di quelle tradizioni che restano lì, immobili, in attesa che qualcuno del tempo presente si ricordi di spolverarle da un passato lontano, ma così vicino.
A guidare questo viaggio saranno alcuni degli esponenti più interessanti della musica d’autore: Carlo Muratori, Mario Incudine e due dei gruppi protagonisti della musica popolare siciliana. Ci
saranno infatti i “Kunsertu” e, per l’occasione, si avrà la straordinaria reunion dei “Cilliri”, il gruppo fondato esattamente 40 anni fa da Carlo Muratori e da altri bravi musicisti siciliani
Mario Incudine, sarà protagonista il 12 luglio, alle ore 21.30, di uno spettacolo itinerante fra i balconi barocchi lungo il corso principale di Noto, a cantare le antiche serenate settecentesche siciliane; fatto di racconti, come il suggestivo appuntamento del 14 luglio all’ex Convitto Ragusa dedicato all’ultimo lavoro di Muratori (nella foto) , il cd-book “Dies Irae, la Cantata di li rujni” (ed. Le Fate), che racconta con le parole dei cantastorie del tempo le catastrofi che colpirono la Sicilia orientale alla fine del ‘600. Una conferenza spettacolo a cui parteciperanno anche Sergio Bonanzinga, docente di Etno-Musicologia dell’Università di Palermo, e lo storico Luigi Lombardo, autore del libro “Catastrofi e storie di popolo” che accompagna il cd “Dies Irae”.
Il 13 luglio alle ore 21.30 toccherà appunto ai “Cilliri”, gruppo nato nel 1977 che ha rappresentato fino a metà degli anni ’80 un punto di riferimento nella musica d’autore siciliana, mentre il 15 saranno i
“Kunsertu” a tornare in pista e a chiudere il festival con un concerto in Piazza Municipio.

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