Dieci scuole, 27 laboratori, centinaia di voci per la quinta edizione di “Capaci di Crescere”, l’appuntamento più significativo della Sicilia orientale su giovani e legalità promosso da Fondazione “Ebbene”, Consorzio “Sol.Co.”, Associazione “C’era Domani Librino”, in collaborazione con l’Istituto regionale “Francesca Morvillo”, che anche nel 2019 ha proseguito il viaggio tra legalità e lotta alle Mafie mettendo al centro i valori della partecipazione civica, della cittadinanza attiva e del protagonismo giovanile.crescere

Nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci, Filippo Di Vita, comandante di Polizia della stazione di Librino, ai ragazzi ha detto “La mafia è un fenomeno sociale che, come ripeteva Falcone, ha un inizio, un’evoluzione e una fine e sarete voi la generazione che porterà alla fine il fenomeno mafioso ma per farlo serve un cambiamento culturale”. “Portate la legalità nella vostra quotidianità – ha ribadito il sindaco Pogliese – nelle Vostre case, nelle strade, nelle periferie, nel rispetto per le Istituzioni”.

E dopo il minuto silenzio per ricordare tutte le vittime di mafia attorno all’albero Falcone che guarda Librino dal cuore di Villa Fazio, una mattina di laboratori in cui i ragazzi “Capaci di Crescere” hanno descritto con l’arte 27 strade per sconfiggere le mafie (nelle foto).

Forze dell’ordine, insieme tra i popoli, la democrazia, la cultura rende liberi, difendiamo l’ambiente, no al bullismo, no all’evasione fiscale, beni comuni, si alla Prossimità, l’arte è un bene per tutti, no alle droghe, cittadinanza attiva, la libertà di stampa, no al femminicidio, no alla contraffazione, il diritto ad essere bambini, no al lavoro nero, sicurezza stradale, edificare in sicurezza, no agli ecomostri, no alla violenza psicologia, no alla violenza verbale, no al caporalato, no al pizzo, si alla meritocrazia, no all’omertà, si alla vita. Questi i temi che hanno colorato i pannelli e che diventeranno mostre itineranti.

Con Don Aristide della Parrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento di Librino, Città Insieme, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Associazione antiestorsione “Libero Grassi”, Save the Children, Avis, Nuova Acropoli, le centinaia di ragazzi presenti hanno sviscerato l’origine delle mafie, con una curiosità e attenzione che lasciano porte spalancate a un futuro di cittadini attivi. Durante la mattinata lo spettacolo del Liceo Artistico regionale di Enna “Luigi e Mariano Cascio” , che ha messo in scena la storia di Elisa Valenti, giovane siciliana vittima di mafia.

In chiusura alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo, della direttrice dell’USSM Vincenza Speranza e del presidente della Municipalità Alfio Allegra, sono stati consegnati i 6 premi del concorso Volontariamente bandito dagli organizzatori per gli studenti delle scuole di I e II grado. Il tema scelto per questa nuova edizione è stato quello del volontariato per sottolineare come l’impegno attivo per il prossimo e per la comunità possano essere strumenti efficaci per scardinare comportamenti e strutture mafiose. A essere premiati il circolo “Teresa di Calcutta”, l’istituto “Cesare Battisti”, l’Associazione “Eris”, Amin Basha. Gli istituti “Archimede” e San Giorgio hanno ricevuto una mention speciale.

La lotta alle mafie passa quindi in questa giornata e in quelle che la seguiranno dal protagonismo dei giovani e la loro capacità di “trasferire sensibilità profonde, metteteci in crisi, farsi ascoltare, pretendete l’ascolto”, come ha ribadito il Presidente del tribunale dei Minori,ebbene Francesca Pricoco.

 

 

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