Mantenere aperto il dialogo con gli studenti di ogni ordine e grado che ogni anno esplorano e ammirano le riserve naturali per approfondire il proprio percorso didattico e di ricerca. Con questo obiettivo, vista l’emergenza e le scelte del Governo, il centro di ricerca “Cutgana” dell’Università ha lanciato due concorsi di idee: #iorestoacasa e “disegno la mia area naturale protetta” rivolto agli studenti delle scuole primarie e #iorestoacasa e “condivido le foto e i video della mia riserva” rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e studenti universitari.

Col primo concorso di idee – “disegno la mia area naturale protetta” – lo studente della scuola primaria è invitato a immaginare e colorare la sua area naturale protetta con un disegno che può contenere anche frasi, filastrocche e piccoli elaborati. Il secondo concorso – “condivido le foto e i video della mia riserva” – è rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie e universitari che in questi anni hanno visitato le aree protette gestite dal Cutgana (nell’immagine l'”Isola bella” di Taormina) e sono in possesso di scatti fotografici e video che vogliono condividere mettendoli in rete.

Gli elaborati – disegni, foto e video – dovranno essere inviati entro il 22 aprile esclusivamente su visite.cutgana@unict.it, i più interessanti verranno inseriti sul sito del Cutgana (www.cutgana.unict.it) e condivisi sui canali social del centro universitario.

I regolamenti sono disponibili sul sito www.cutgana.unict.it

Spiega Emilia Musumeci, responsabile del progetto didattico “ScuolAmbiente” del centro universitario: “Il Cutgana da anni lavora al fianco dei dirigenti e dei docenti per sviluppare il senso di appartenenza al proprio territorio e per sensibilizzare tutti al rispetto dei luoghi di impareggiabile bellezza naturalistica, un vero scrigno di biodiversità, tramite percorsi di educazione ambientale che prevedono visite guidate nelle aree protette e lezioni nelle classi e all’aperto per gli approfondimenti».

«Adesso è il momento di rimanere a casa.  Possiamo ammirare le aree protette tramite i virtual tour –  aggiunge -. Lo stesso senso di appartenenza che ci lega ai nostri luoghi, ci chiede di fermarci, di restare a casa, ma al tempo stesso continuiamo ad esplorare le nostre emozioni attraverso i ricordi e l’immaginazione, un bellissimo esercizio per scoprire quante sensazioni e momenti gioiosi abbiamo condiviso».

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