“In Sicilia i Consorzi di bonifica meriterebbero di essere messi al centro della politica regionale, se davvero si vuole contrastare il dissesto idrogeologico e sostenere il mondo agricolo. Invece, dobbiamo ancora oggi confrontarci con la piaga dei ritardi cronici nel pagamento degli stipendi in moltissimi enti e con la mancata valorizzazione di un patrimonio umano e professionale rappresentato da duemila lavoratori, che non sono messi in condizione di esprimere tutte le proprie potenzialità. Attendiamo la riforma annunciata dalla Regione. Stavolta, però, che sia riforma vera!”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale della Filbi-Uila, Gabriele De Gasperis, all’assemblea dei dirigenti siciliani dell’organizzazione lavoratori Consorzi di Bonifica (nella foto) . Alla riunione sindacale hanno preso parte Nino Marino ed Enzo Savarino, segretari di Uila e Filbi Sicilia. Proprio Savarino, che ha nuovamente sollecitato alla Regione il versamento della prima semestralità dei fondi destinati ai Consorzi, s’è soffermato “sull’inquietante caso degli stipendi arretrati” analizzando la situazione nei singoli enti di bonifica: “A Ragusa i dipendenti a tempo indeterminato devono ricevere otto mensilità, sei il personale delle cosiddette garanzie occupazionali (in servizio da 151 a 78 giorni lavorativi annui, ndr) e addirittura diciannove i colleghi che per sentenza hanno avuto riconoscimento dell’assunzione definitiva. Ad Enna, dove il collegio dei revisori dei conti s’è peraltro dimesso, l’attesa è lunga quattro mensilità. Ben sei a Siracusa. Tre invece ad Agrigento, una a Catania e Trapani”.irriga

Filbi Uila in attesa di conoscere i contenuti della legge di riordino, promessa dal governo regionale. Gabriele De Gasperis ha dichiarato: “Ben venga la riforma, purché il percorso arrivi finalmente al traguardo. E ben venga se mette al centro il lavoro, senza lasciare indietro nessuno. Pari dignità per effettivi e precari, salvaguardia dei livelli occupazionali, sono nostre priorità così come l’ampliamento delle competenze per i Consorzi. Venga inoltre garantita nel tempo la sostenibilità finanziaria, superando il debito che soffoca gli enti e non per colpa propria”. “Non si può pensare a ridosso della campagna irrigua – ha concluso il segretario generale della Filbi – che il sacrificio dei lavoratori possa assicurare pure quest’anno la corretta erogazione di un servizio indispensabile per la vita dell’Isola, non solo per la sua economia.  La Sicilia, la bonifica, meritano un impegno diverso e una migliore prospettiva”.

consorzi

 

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