I deputati del Movimento Cinque Stelle Gianluca Rizzo, Francesco Cappello ed Eugenio Saitta (nella foto) intervengono sui disagi vissuti dai pendolari della tratta ferroviaria Caltagirone – Gela, evidenziando diverse criticità. Saitta
“Se abbiamo salutato con positività il ripristino della tratta che da Catania giunge sino a Caltagirone non possiamo non solidarizzare con i pendolari che debbono spostarsi sino a Niscemi e a Gela. Una solidarietà che arriva per via dei pesanti disagi che sono costretti a subire. Infatti nonostante il treno da Catania parta alle 5,38 i viaggiatori sono costretti a scendere a Caltagirone e poi prendere un bus, sostitutivo del treno, sino a Niscemi e a Gela, ove si arriva intorno alle 9.

Adesso questo bus, gestito da un’altra ditta che non afferisce a Trenitalia, sta viaggiando vuoto e l’assessorato regionale ai trasporti non ha voluto accogliere le proposte di buonsenso lanciate dal Comitato dei Pendolari. Proposte volte alla ottimizzazione degli orari adeguandoli a quelli dei lavoratori, considerando il gran numero di dipendenti e studenti che potrebbero fruire della tratta. Inoltre si era proposto di creare coincidenze a Gela con il treno che copre la Ragusa – Caltanissetta – Palermo”.

“Plaudiamo all’immane lavoro di monitoraggio e di pungolo – spiegano i deputati – che il Comitato Pendolari svolge attraverso il suo portavoce Giosuè Malaponti. Adesso però i pendolari non hanno informazioni certe sul servizio di bus sostitutivo, non hanno certezze per gli orari e hanno solo l’andata garantita da Caltagirone a Gela e non la tratta di ritorno. Una assurdità che non possiamo non evidenziare. Così come sembra inverosimile depotenziare i collegamenti tra Catania e Caltagirone con solo due coppie di treni attive: un passo indietro che non possiamo accettare e che crea disagi ai viaggiatori, disincentivando l’uso del treno. Altresì – concludono i deputati – ci preme segnalare i disagi vissuti dai cittadini a causa della prolungata chiusura dei passaggi a livello durante il transito dei vagoni. Una chiusura che crea enormi code e che potrebbe rallentare considerevolmente il tempo di percorrenza dei mezzi di soccorso. Chiediamo che l’assessore Falcone intervenga su tutte queste questioni in maniera urgente”.binari

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