Il Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” ha diffuso i dati sulle prime analisi effettuate dalla rete di monitoraggio della qualità del grano duro in Sicilia, premiando in particolare, il grano prodotto nelle campagne dell’Ennese che hanno raggiunto “prestazioni” eccellenti, con una percentuale di proteine contenute del 12,17%, segue il Catanese (11,88%), Palermo (11,64%), Caltanissetta e Agrigento, (11,60%), Siracusa (11,18%).

Le analisi fanno riferimento a 1718 rilievi, per un totale di 242.873 quintali di grano duro analizzati, relativi a solo 6 centri di stoccaggio aderenti alla rete (su un totale di 27), dislocate nelle 9 provincie, che dispongono di sistemi per l’analisi veloce, mediante spettroscopia NIR, validati e calibrati in collaborazione con il CREA-QCE di Roma. Le altre analisi si riferiscono al peso specifico, alla media umidità.

“Il nostro territorio produce qualità – ha commentato il presidente del consorzio Pandittaino, Nino Grippaldi – questi dati confermano la bontà della nostra materia prima, conferita dai nostri soci produttori. I parametri qualitativi dimostrano che la Sicilia produce grano di più alto livello,  rispondendo ai fabbisogni  del mercato in un momento i cui  l’ impazzimento  dei prezzi,  la globalizzazione che non tiene conto delle diverse legislazioni dei diversi paesi di origine del grano importato che penalizza gli agricoltori di italiani”.

“Valle del Dittaino”, che ha festeggiato i quarant’anni di attività, ottenendo con il riconoscimento della pagnotta Dop (nella foto), ha trasformato e portando nelle tavole di mezzo mondo l’alimento base dei contadini siciliani: il pane di grano duro, coltivato nell’entroterra dell’isola, con l’aggiunta di criscenti, il lievito madre a pasta acida, in un connubio perfetto tra biodiversità, risorse genetiche e conoscenza. Tradizione, territorio, sviluppo sostenibile, cooperazione e solidarietà sono valori che costituiscono il Dna dell’azienda, sensibile pure alle più urgenti questioni etiche e sociali di un mondo sempre più globalizzato.

I soci coltivano, raccolgono, selezionano e trasformano il grano e la tecnica di conservazione e confezionamento in atmosfera modificata permette di distribuire in tutta Italia il pane che mantenere inalterate le proprie caratteristiche fisiche e nutrizionali.

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