I Carabinieri del Comando provinciale su delega della Procura, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle istruzioni preliminari nei confronti di due persone, una delle quali elemento di spicco della famiglia mafiosa catanese SANTAPAOLA-ERCOLANO, ritenute essere coinvolte nell’omicidio di Dario Chiappone, barbaramente ucciso a Riposto nell’ottobre del 2016.

In particolare, è stato accertato in capo agli indagati il ruolo di mandanti nella soppressione della vittima per motivazioni sentimentali e/o economiche riconducibili al suo rapporto di frequentazione con una donna, precedentemente convivente con uno dei due. L’ordinanza di custodia è stata emessa nei confronti di Benedetto La Motta inteso Benito o Baffo ,  62 anni, di Riposto, e Paolo Censabella, stessa età (nella foto).CENSABELLA

La misura costituisce sviluppo delle indagini, avviate dopo l’arresto di Antonino Marano, 75 anni, di Riposto, noto come il killer delle carceri, avvenuto il 20.12.2019 per lo stesso delitto. In particolare, le impronte papillari  acquisite sia a seguito del suo arresto per detenzione e porto illegale di armi sia nella casa circondariale dove era detenuto per altro reato,  sono state comparate  dal RIS di Messina con le impronte in occasione del sopralluogo eseguito per l’omicidio ottenendo un riscontro  sulla presenza di Marano sul luogo del cruento delitto. Già il 23 giugno 2017, la Procura spiccò un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di Salvatore Di Mauro, tuttora irreperibile,  e Agatino Tuccio condannati il 20 marzo 23 anni di reclusione e all’ergastolo.

In tale contesto, erano già emersi assidui rapporti di frequentazione tra Marano con Tuccio e tra quest’ultimo con La Motta, ritenuto il referente per la zona di Riposto della “famiglia” SANTAPAOLA- ERCOLANO e dall’esito delle indagini sarebbe stato colui che avrebbe ordinato, per volontà di Censabella di eseguire l’omicidio. Infatti Censabella,  titolare di una rivendita di liquori, vini e bevande, era il convivente della donna, già socia dell’attività, con la quale la vittima aveva una relazione sentimentale.

Nel fermo immagine, la preparazione dell’omicidio.riposto

r

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.