Elettrosmog: telefonia mobile wi-fi e 5G, una reale emergenza sanitaria. Si è tenuto il primo incontro informativo su “Cellulari, Wi-Fi e 5G, effetti biologici ed elettrosensibilità”. Promosso da” Catania senza Elettrosmog”, Comitato Cittadino “Vulcania Ambiente”, Associazione Italiana “Elettrosensibili”, Associazione Amica, #Stop5G e “Rifiuti Zero Catania”.smog

Il Comitato Cittadino “Vulcania” da anni si occupa sulla questione dell’elettrosmog e dei suoi possibili danni alla salute attraverso un monitoraggio ambientale di controllo delle BTS (Base Transceiver Station-Stazioni Radio Base, ovvero il sottosistema utilizzato per le connessioni mobile fra telefoni cellulari, formato dalle comuni antenne ricetrasmittenti), e segnalazioni e comunicati stampa sullo status dei quartieri .

All’incontro, nell’aula magna dell’Istituto “Vaccarini” (nella foto), la preside Gemmellaro, ha porto i saluti ai convenuti ringraziando i relatori e quanti numerosi hanno partecipato all’evento. Hanno preso parte tra i relatori il biologo Marinelli, dell’Istituto Genetica Molecolare del CNR Bologna, che ha condotto diverse ricerche sugli effetti biologici della radiofrequenza emessa da cellulari, radar, wi-fi e altri dispositivi mobili. “E’ stato provato negli studi condotti – spiega il biologo – che nei pazienti affetti da Mcs, sensibilità chimica multipla, e elettrosensibilità c’è una carenza di glutatione che serve a eliminare i radicali liberi, causati dallo stress. Causa di questo stress alle cellule è anche l’inquinamento elettromagnetico, come il wi-fi. Si tratta quindi di pazienti che possono avere delle gravi conseguenze”. Presenti all’incontro la biologa Caccamo, dell’Università di Messina, la giornalista Orlando, vice-presidente Assoc. A.m.i.c.a che ha relazionato sull’inquinamento chimico ed elettromagnetico, l’avvocato Papandrea, Osservatorio Giuridico Legale della SIRU, e la dottoressa Spanò, membro Associazione Italiana Elettrosensibili.

Successivamente, è seguito un incontro-dibattito con momenti di confronto tra scienziati, gruppi ambientalisti, medici, cittadini e gli stessi relatori.

Il Comitato ha già proposto e presentato ad alcuni consiglieri dell’Amministrazione comunale una mozione che ha per oggetto la redazione di un Regolamento comunale e l’adozione di un Piano Stazione Radio Base sottoponendola ad Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica, come previsto dal decreto legge sulle telecomunicazioni e alla valutazione di tutti i rischi derivanti dall’introduzione della Tecnologia 5G. Al fine di ridurre i limiti di esposizione alla radiofrequenza per i cittadini e, ove possibile, eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione.

“Antenne ed elettrosmog, possibili danni alla salute e all’ambiente, – ha sostenuto la presidente del Comitato, Angela Cerri, – l’imminente implementazione dello standard di telefonia mobile pone grossi interrogativi e dubbi sui possibili rischi di natura sanitaria. L’applicazione rigorosa del Principio di Precauzione è basilare per prevenire danni di natura irreparabili all’ecosistema intero”.

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.