Si è svolta a Palazzo Minoriti  la riunione del Comitato Operativo di Viabilità, convocata dal prefetto Claudio Sammartino, per gestire le emergenze di viabilità determinate dalla neve.     Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti della Polizia Stradale, del Comando provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, del Comando dei Vigili del Fuoco, del Dipartimento regionale della Protezione civile, del Servizio protezione civile della Città Metropolitana, dell’ANAS, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Ente Parco dell’Etna e dei Comuni di Belpasso, Linguaglossa, Maniace e Nicolosi. Sono state preliminarmente richiamate le indicazioni contenute nei piani di circolazione in caso di neve fornite dall’ANAS e dal Consorzio per le Autostrade Siciliane che contengono la pianificazione della viabilità in caso di emergenze di viabilità. E’ stata successivamente presa in considerazione la viabilità provinciale e comunale e, in particolare, le strade di accesso all’Etna. I comuni interessati e gli enti proprietari delle strade dovranno mettere in atto le misure previste dai rispettivi “piani di circolazione in caso di neve” ed adottare le relative ordinanze sull’obbligo di utilizzo di mezzi antisdrucciolevoli o di pneumatici invernali.
   Inoltre è stato posto l’accento sulla importanza che riveste l’informazione e la divulgazione alla cittadinanza delle condizioni atmosferiche da parte degli enti proprietari delle strade.

Dalla notte scorsa sono pervenute diverse segnalazioni su numerose strade della provincia. In particolare si sono registrate difficoltà lungo la statale 284 nel tratto che da Biancavilla conduce ad Adrano, sulla 124 nel territorio di Caltagirone, sulla 417 che è stata temporaneamente chiusa al traffico, e nei territori di Acireale, Adrano, Calatabiano, Caltagirone, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Milo, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, Sant’Alfio, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina e Zafferana Etnea. Centri operativi comunali sono stati allestiti a Piedimonte, Linguaglossa ed anche a Caltagirone.presa

Sono stati impiegati automezzi spargisale messi a disposizione dalla città metropolitana di Catania e dall’Anas. Su richiesta della prefettura è stato disposto l’impiego di ulteriori cinque mezzi provenienti dalla regione Calabria, che verranno dislocati in posizione strategica al fine di assicurare la copertura dell’intero territorio provinciale.

Le amministrazioni locali, dovranno avvertire per tempo sia le ditte in grado di assicurare in tempi brevissimi gli interventi per le situazioni di emergenza sia le associazioni di volontariato di protezione civile per mettere in pratica i dispositivi previsti nei rispettivi piani di circolazione e per fornire adeguata opera di informazione alla cittadinanza.

È stata, quindi, svolta un’analisi dei punti di incontro delle strade di accesso all’Etna, e sono state definite le competenze per presidiare i punti di accesso.

   Per ogni segnalazione o richiesta di intervento sulle strade provinciali è possibile chiamare il n. telefonico 095 – 4014315 della società partecipata “Pubbliservizi”. Inoltre, per eventuali richieste di soccorso, potranno essere contattati i consueti numeri di emergenza delle forze dell’ordine.
Nell’immagine, un suggestivo scorcio di Presa, frazione di Piedimonte etneo.

 

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