Un’estorsione da straccioni. Funziona così purtroppo in città. Al dettaglio, capillare. Stavolta nel mirino un esercizio commerciale di ferramenta, nella zona Ognina – Picanello, il cui titolare è stato costretto a pagare il pizzo all’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano. E’ emerso, infatti, che, la vittima, sin dall’avvio della propria attività nel 1999, è stata costretta con minacce a pagare ininterrottamente, dapprima, la somma di 400.000 lire al mese, in seguito, la somma di 210 euro al mese ai vari messi.SANSONE

Ora, a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura distrettuale Antimafia, la Polizia ha tratto in arresto Francesco Sansone, di 68 anni (nella foto), in quanto colto nella flagranza del reato di estorsione, aggravata avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano ed al fine di agevolare l’attività del gruppo.

Arrestati pure Giovanni Frazzetta, di 50 anni, e Armando Pulvirenti, di 63, Il provvedimento compendia gli esiti dell’indagine – anche di carattere tecnico – condotta dalla Squadra Mobile, sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Frazzetta è ritenuto un elemento di rango apicale della frangia radicata nel rione di Picanello, “specializzato” nella riscossione delle estorsioni. Già nell’ottobre del 2007 venne tratto in arresto, in flagranza di reato, dalla Squadra Mobile dopo avere incassato una somma versata mensilmente dal titolare di un autosalone.

In questo caso le indagini hanno permesso di monitorare l’ennesimo pagamento di denaro, avvenuto nella mattinata del 20 luglio, consentendo l’arresto di Sansone, il quale è stato bloccato fuori dal negozio dopo avere incassato la consueta somma di 210 euro in contanti, appena consegnate dalla vittima.

Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono rinchiusi nella casa circondariale di Bicocca.

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