La giunta regionale ha fissato l’elezione dei nuovi organi delle Provincie per il 30 giugno. Non torneranno a votare tutti gli elettori. Il gran pasticcio di questi anni ha prodotto solo di elezioni di secondo livello e gli aventi diritto al voto sono i consiglieri comunali e i sindaci dei comuni delle province siciliane, ad eccezione di quelli sciolti per mafia. Le date prevedono che entro il 16 maggio sia emesso il decreto del presidente della Regione di indizione dei comizi elettorali, che entro 5 giorni venga costituito l’ufficio elettorale composto da tre segretari generali e un dirigente di uno dei comuni interessati, mentre, la presentazione delle candidature per l’elezione del presidente e dei consiglieri dovrà avvenire dal 9 al 10 giugno.

Il 30 giugno è il giorno del voto dalle ore 7 alle ore 22, mentre, lo spoglio delle schede inizierà il giorno dopo alle 8.

Il cronoprogramma per far tornare al voto le ex Province siciliane, commissariate da più di 6 anni, è stato definito nel corso di una riunione indetta dal dirigente generale delle Autonomie locali della Regione siciliana, Margherita Rizza (nella foto). Saranno eletti i presidenti dei consigli di 6 Liberi consorzi e dei consigli metropolitani di Palermo, Catania e Messina, nonché del Consiglio consortile.margherita
Intanto cambia il sistema di valutazione per i dipendenti della Regione fermo dal 2007. Per la prima volta, infatti, sarà esteso a tutto il personale e verrà inoltre introdotta la misurazione della ‘performance organizzativa’. Lo prevede un decreto del governatore Nello Musumeci, adottato su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso.

«Con le nuove disposizioni – evidenzia il presidente – la Regione aggiorna e potenzia un Piano estremamente limitato e parziale risalente a dodici anni fa e che prevedeva esclusivamente la misurazione della performance individuale dei dirigenti. In questo modo ci adeguiamo, finalmente, alla legislazione vigente e alle richieste formulate negli ultimi anni dalla Corte dei conti»

Il nuovo ‘Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale’ (Svmp) introduce all’interno della ‘macchina’ Regione un processo di valutazione integrato, aggiornato annualmente, che individua responsabilità e standard a livello individuale, ma promuove al contempo un’amministrazione attenta al raggiungimento di elevati standard qualitativi ed economici nell’esercizio delle proprie funzioni.

«Per la prima volta, infatti – aggiunge l’assessore Grasso – la performance individuale viene messa in relazione con quella dell’Ente, facendo discendere dal risultato dei due fattori l’erogazione delle premialità per i dipendenti. Di contro, la valutazione negativa delle performance rileva ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale e, in casi specifici e determinati, a fini disciplinari. Particolare attenzione verrà data anche al parere degli utenti e dei cittadini per i servizi fruiti, con l’introduzione, a partire dalla prossima revisione, di strumenti di customer satisfaction».

Nell’immagine, una delle ultime sedute di Palazzo Minoriti.

provvvvvv

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.