«Una sagra in crescita, su cui continueremo a lavorare, a cui quest’anno abbiamo voluto dare un’impronta divulgativa e scientifica per promuovere la crescita di un’agricoltura a basso impatto ambientale che possa dare risposte concrete in termini ecologici ed in termini economici, intercettando segmenti di mercato ancora inesplorati o ancora poco sfruttati». Così il sindaco di Belpasso, Daniele Motta, a conclusione della VI edizione della “Sagra del Ficodindia dell’Etna Dop”, spiega le motivazioni che hanno portato l’amministrazione ad investire in una tre giorni in cui il frutto tipico è stato il protagonista assoluto. «Il carattere scientifico che ha caratterizzato l’edizione 2019 – ha aggiunto – non ha scoraggiato i visitatori, anzi».

Il Giardino Martoglio è stato meta infatti di flussi continui di visitatori, anche provenienti da Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta. «Quest’anno abbiamo voluto alzare l’asticella – ha sottolineato l’assessore comunale all’Artigianato e allo Sviluppo economico Graziella Manitta – Il nostro target di riferimento sono i consumatori, oggi sempre più attenti a ciò che si mangia e all’ambiente, e gli agricoltori, produttori e artigiani che possono trovare nella coltivazione del ficodindia e nella sua trasformazione la risposta alle loro esigenze e alla loro capacità di innovarsi. Questo ci ha premiato, perché abbiamo avuto diversi riscontri positivi, tra cui la massiccia presenza delle famiglie che hanno trovato proposte alimentari sane, area giochi attrezzata per i bambini, ed anche l’immancabile intrattenimento».

La VI Sagra (nelle foto) è stato dunque un successo di una larga squadra. Organizzata dal Comune, ha avuto il patrocinio della Regione siciliana, ed è stata realizzata in collaborazione con la locale Pro Loco, il Consorzio Euro-Agrumi, l’Accademia del gusto del Mediterraneo, l’Istituto alberghiero “Chinnici”.

«In un momento in cui la nostra economia agricola e agrumicola è schiacciata dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e di risorse economiche sempre troppo scarse per riuscire a dare risposte concrete agli agricoltori e agrumicoltori del nostro territorio – ha dichiarato il deputato regionale Giuseppe Zitelli – il Ficodindia rappresenta una coltivazione dal triplo valore ambientale, perché produce una grande quantità di ossigeno e assorbe molta CO2; non ha bisogno di trattamenti chimici né di molta acqua; perché è una pianta di cui si utilizza ogni parte. Per questo l’assessorato regionale Agricoltura e attività produttive ha scelto di scommettere sul progetto di Belpasso».

Nel corso dell’evento proprio per promuovere la trasformazione di questo prezioso frutto e di tutto il territorio non sono mancati concorsi alimentari, artistici e fotografici, intitolati a Turi Piana, produttore ed imprenditore recentemente scomparso, pioniere nella cittadina etnea di un diverso utilizzo del ficodindia dell’Etna Dop, con un gustoso liquore, particolarmente digestivo. Alla estemporanea di pittura si sono classificati rispettivamente al primo, secondo posto in ex equo, e terzo posto, Salvatore Tomaselli (Ct), Milena Giustolisi (Ct) e Maria Davì (Ct), Daniela Parisi (En). Segnalate le opere degli artisti Fausto Sotera (Pa) e Antonio Signorello (Ct). Per il concorso Etna Dulce, a cui hanno partecipato pasticcerie e panifci di Belpasso, primo classificato “Il sole di Sicilia” di Arte in Torta; al secondo posto il “Panettindia”, panettone al ficodindia rosso dell’Etna del panificio Puntiddu; al terzo posto la “crostata” del Garden Bar.

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