Dopo vent’anni di attesa sono stati potati gli alberi nel cimitero di San Giovanni Galermo (nella foto) .  Il pericolo dei rami che pendono pericolosamente all’interno del camposanto di via Misericordia ormai è alle spalle. Grazie alle richieste di intervento inoltrate di Erio Buceti, presidente della IV municipalità, la Direzione Ecologia, verificata l’esigenza e la necessità di un immediato lavoro, è intervenuta anche grazie al personale ed ai mezzi della “Catania Multiservizi”. “Operai a cui va un plauso particolare – sottolinea Buceti – visto che, con la loro opera, hanno posto fine ad un vero e proprio incubo per tutto il quartiere. La potatura e la cura del verde rappresenta l’ennesimo segnale di vicinanza delle istituzioni alle esigenze della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”. potatura

Quello di via Misericordia rappresenta il secondo cimitero di Catania visitato ogni giorno da centinaia di persone. Per questa ragione è fondamentale garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti coloro che qui vengono per ricordare il proprio parente o amico. “Portato a termine questo lavoro valuteremo adesso la stabilità delle piante in molti altri punti della IV municipalità. Con gli esperti del Comune valuteremo caso per caso tenendo in considerazione la chioma degli alberi, l’eventuale presenza di lesioni sulle loro cime e, soprattutto, se già in passato dal tronco si sono staccati dei rami”.

Di tutt’altro tono l’appello di Vincenzo Parisi, presidente del Comitato “Romulo Murri”, che ha inviato una “lettera aperta” al sindaco Pogliese in cui si chiede al primo cittadino etneo di verificare di persona le condizioni dei luoghi di aggregazione e gli spazi verdi della città. “Solo dopo aver toccato con mano si potrà comprendere come, nella maggior parte dei casi soprattutto nelle periferie, diventa complesso portarci i propri figli a giocare. Il dissesto non può essere uno scudo dietro cui ripararsi per giustificare la politica del non fare”.

Il comitato sottolinea come, pur in un contesto difficile come questo, Palazzo degli Elefanti debba garantire la manutenzione e il decoro ordinario delle piazze e dei parchi. Luoghi che, complice la maleducazione di tantissima gente, vengono trasformati in pattumiere a cielo aperto. “Per garantire una inversione di rotta rilanciamo, quindi, l’idea di affidare questi siti, attraverso specifiche concessioni, ai piccoli imprenditori della zona. Piccoli rivenditori che avrebbero cura degli spazi verdi e vi garantirebbero un minimo di vigilanza”.

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