Il decano dei professori ordinari dell’Università, professor Vincenzo Di Cataldo, ha emanato il decreto di indizione delle elezioni all’ufficio di Rettore per il sessennio 2019/25.

La prima votazione è fissata per venerdì 23 agosto, seggi aperti dalle 9 alle 19. L’eventuale seconda votazione avrà luogo lunedì 26 agosto, l’eventuale terza giovedì 29 agosto. In queste tre votazioni, il rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

In caso di mancata elezione nei primi tre turni, si procederà con il sistema del ballottaggio tra i due candidati che nella terza votazione abbiano riportato il maggior numero di voti. In questo caso, si voterà lunedì 2 settembre.

Le proposte di candidatura dovranno pervenire all’Ufficio elettorale d’Ateneo entro le ore 14 di venerdì 19 luglio, secondo le modalità indicate dal decreto disponibile sul sito www.unict.it e nell’Albo on line d’Ateneo. Nel periodo che va dal 22 luglio al 2 agosto, il decano organizzerà degli incontri per dar modo ai candidati di presentare i programmi.chiostro5

Tuttavia questa scelta è contestata dal Movimento 5 Stelle. “Non comprendiamo l’improvvisa accelerazione del decano dell’università di Catania per le nuove elezioni del rettore che si terranno da qui a breve. Dopo una inchiesta giudiziaria molto pesante – che ha scoperchiato un pentolone di favoritisimi, concorsi truccati e familismo amorale – ci sembra doveroso aprire una fase di analisi e di riflessione profonda sui mali dell’ateneo”, sostiene in una nota ufficiale la deputazione catanese dei cinquestellini che già in passato era intervenuta sulle vicende dell’università segnalando concorsi truccati e il caso di Giambattisca Sciré, ricercatore messo all’angolo in modo fraudolento in una selezione a vantaggio di un’altra candidata senza i titoli necessari.

“L’indagine in corso avrebbe dovuto portare i vertici. che guidano temporaneamente l’ateneo, a una maggiore cautela. Invece sembra che con un colpo di spugna e un nuovo rettore si voglia cancellare tutto. E’ un momento delicatissimo per una istituzione così importante per la Sicilia e per l’Italia che deve recuperare credibilità, prestigio e autorevolezza. Per questa ragione come Movimento Cinque Stelle abbiamo chiesto un incontro al premier Conte sul “caso” Catania per individuare insieme la strada più giusta da seguire, affinché gli errori del passato non si ripetano più. Con l’istituzione di un osservatorio sui concorsi universitari, nato grazie al supporto del vice ministro Fioramonti, ci avevamo visto lungo. L’università non può essere ostaggio delle lobby di potere ma è degli studenti e deve promuovere cultura e ricerca”, concludono.

 

 

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.