Mancano 15 giorni alla scadenza dei termini e nessun Comune capofila dei 9 Distretti socio sanitari della provincia ha presentato i progetti per accedere ai fondi europei del Piano di azione e coesione (Pac) previsti dal governo Monti e dall’allora ministro Barca.

Ora le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, assieme a Fp Cgil, Fnp e Fp Cisl, e Uil Pensionati di Catania, scrivono preoccupati al Prefetto e ai sindaci dei Comuni capofila. Al rappresentante dello Stato chiedono di indire un incontro tra le stesse organizzazioni sindacali, i Comuni e l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Catania per puntualizzare lo stato di avanzamento procedurale delle azioni previste nel Pac.

Bene ricordare che I filoni di intervento previsti dal Piano sono due: servizi di cura all’infanzia e servizi agli anziani non autosufficienti. Il primo riparto ha assegnato alla Sicilia 38,4 milioni per l’infanzia e 41,6 per gli anziani. Per Catania e provincia, ci sono 8,2 milioni per gli anziani e 8,7 per l’infanzia; per il solo distretto D16 (Catania-Misterbianco-Motta S.A.) sono 5,72 milioni complessivi.

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