E’ articolata in cinque sezioni la collettiva d’arte “L’altra Sant’Agata” che il Palazzo della Cultura ospita fino al 12 febbraio: “Agata: tradizione e innovazione”, “Martyrium”, “L’altra Sant’Agata”, “Leggere Sant’Agata”, “Costume ‘Ntuppatedda”.
Durante l’inaugurazione è stata svelata un’icona votiva di Salvo Ligama.
La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 19, la domenica e i festivi dalle 9 alle 13. agatina
Queste le sezioni:
“Agata: tradizione e innovazione”, collettiva a cura di Daniela Arionte e Aurelia Nicolosi, con opere di Calogero Barba, Angelo Barone, Saro Genovese, Natalia Saurin, Franco Spena, Alice Valenti; “Martyrium”, opera collettiva di Alessandro Balsamo, Salvo Campo, Alessandro Famà, Melania Ferreri, Sergio La Porta, Sonia Licitra, Francesca Nicotra, Emilio Pappalardo, Francesco Patanè, Laura Riolo, Sandro Torrisi, Valeria Virgadaula; “L’altra Sant’Agata”, mostra fotografica di Mario Luca Testa; “Leggere Sant’Agata”, a cura di Dora Marchese, video di Filippo Papa; “Costume ‘Ntuppatedda”, realizzato da Marilisa Yolanda Spironello.

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