Dal 20 al 27 gennaio, al “Teatro Massimo Bellini” va in scena “Il flauto magico“, melodramma in due atti con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder.  L’apertura della stagione lirica è affidata a due grandi maestri della lirica internazionale, in una nuova produzione, Gianluigi Gelmetti  (nella foto) direttore d’orchestra principale ospite, e il regista, scenografo e costumista Pier Luigi Pizzi (foto grande).gelmettiiiii

La trama, densa di significati esoterici, si svolge in un immaginario antico Egitto; caratterizzata da un’alternanza di riferimenti al giorno e alla notte, si sviluppa lungo un graduale passaggio dalle tenebre dell’inganno e della superstizione, verso la luce della sapienza solare, al quale corrisponde un progressivo capovolgimento di prospettiva nel ruolo dei buoni e dei malvagi, i cui poli contrapposti sono rappresentati da Sarastro e dalla Regina della Notte, Astrifiammante.

L’opera

Die Zauberflöte (Il flauto magico) è l’ultimo titolo del catalogo melodrammatico di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentato per la prima volta al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre del 1791 su libretto di Emanuel Schikaneder.

La produzione dell’opera e la direzione dell’orchestra è affidata a Gianluigi Gelmetti, dal 2017 direttore principale ospite del “Bellini”, approdato a Catania dopo una brillante carriera che lo ha portato alla direzione, tra l’altro, dell’Orchestra della Radio di Stoccarda, dell’Orchestra della Rai di Roma, dell’Orchestra Sinfonica di Sidney, dell’Opera di Roma e dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo. Non solo direttore d’orchestra, ma anche compositore e regista, la bacchetta di Gelmetti è a proprio agio in un repertorio che spazia dal tardo Settecento fino al primo Novecento, con una particolare predilezione per opere rare o dimenticate, incise per le più prestigiose etichette discografiche.

La regia e la creazione delle scene e dei costumi è affidata a Pierluigi Pizzi, decano delle scene teatrali, garanzia di ineguagliabile eleganza e di una raffinatezza che scaturisce dalle minuziose ricerche iconografiche, punto di partenza di sontuose ricostruzioni d’epoca.

Nel corso delle repliche il cast schiera elementi internazionali di spicco, a cominciare da Christina Poulitsi che interpreta la Regina della notte, Karl Huml, l’austero Sarastro, Elena Galitskaya vestirà i panni di Pamina. Tra gli artisti italiani, invece, vanno menzionati Giovanni Sala nel ruolo di Tamino e Andrea Concetti nel ruolo dell’esperiente Papageno.

pizzi

 

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