Un percorso nuovo che colleghi la zona archeologica della Neapolis al porto, scavalcando Paolo Orsi, una Biblioteca Comunale ex novo da erigere sul sedime degli scavi/parcheggio di Piazza Adda di proprietà del Comune, e ancora un ingresso alternativo per il Castello Eurialo ed infine un passaggio sopraelevato dalla Tonnara a Targia al posto del viadotto malandato di Scala Greca.

Non mancano magnifiche suggestioni nei suggerimenti che gli studenti spagnoli e tedeschi, a conclusione del workshop alla Scuola superiore d’Architettura, hanno consegnato idealmente alla città di Siracusa.

Alla presentazione dei progetti, a cura degli stessi studenti stranieri nel salone delle mostre di Piazza Federico di Svevia, c’era anche l’assessore comunale all’Università e ai Lavori Pubblici, Alessio Lo Giudice: “Tutti progetti interessantissimi che confermano l’alto valore culturale dello scambio tra gli studenti della SDS di Siracusa e le Facoltà di Architettura di Monaco di Baviera e Madrid”,  ha detto Lo Giudice.
E’ solo una conclusione parziale del workshop. Le prossime fasi che coinvolgeranno gli studenti siracusani saranno l’allestimento delle mostre, tra luglio e settembre, prima a Monaco e poi a Madrid.

I ragazzi tedeschi continueranno a lavorare sul rapporto tra zona archeologica e città moderna, tema prescelto per il loro semestre accademico.

Il workshop siracusano è stato arricchito anche dal contributo scientifico dei professori Salvo Adorno e Elena Flavia Castagnino a proposito di urbanistica antica e moderna della città, e dalle visite/studio delle città Unesco, Modica, Scicli, Ragusa Ibla, Palazzolo Acreide e Noto in quanto il progetto Erasmus prevede tra le finalità l’integrazione delle scuole europee. Capofila del progetto la SDS Architettura di Siracusa.
Tornando alle idee progettuali degli studenti. I tedeschi hanno studiato accuratamente il Castello Eurialo, recandosi sul posto, immaginando l’ingresso non dall’alto, dove è attualmente l’unico modo possibile di accedere all’antica fortezza, ma dalla porta antica in basso, ad oggi resa anonima da uno sterrato invalicabile, in modo cosi da trovare una relazione tra il sito archeologico e la frazione di Belvedere, con cui innescare una sinergia anche di tipo economico, non trascurando il passaggio sulla antica Villa Tremmilia, in stato di degrado avanzato (tetti crollati), dove all’interno è racchiusa la piccola chiesa di San Pietro risalente ad epoca paleocristiana.
Ancora più “forte” l’idea degli studenti spagnoli di Madrid: creare un percorso alternativo che conduca al Teatro Greco ed al Parco della Neapolis attraversando gli scavi recitanti di Piazza Adda in stretta connessione col porto.
Il tema scelto dagli studenti siracusani della SDS Architettura riguarda invece l’accesso di Scala Greca/Santa Panagia per mezzo di una piazza aperta verso la Targia.

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