“Erano diversi anni che avevo voglia di affrontare in teatro il tema del gioco d’azzardo e, dopo aver letto molti testi contemporanei sull’argomento, più andavo avanti nelle ricerche più mi convincevo che nulla era più adatto dell’opera di Dostoevskij. Per un motivo molto semplice: qui il gioco non è solo l’oggetto centrale dell’opera, ma è presente, in forma di metafora o di allusione, ovunque. È nelle relazioni ossessive tra i personaggi, nei continui “rilanci” a cui le  circostanze li costringono, nelle vane speranze a cui sono aggrappati che li fanno stare sospesi; come si è sospesi quando si è in attesa che la pallina cada sul rosso o sul nero. Così, inevitabilmente, si arriva alle analogie con l’oggi, con il ruolo che al gioco d’azzardo è stato assicurato dalla nostra società. Ecco perché quando vedremo la baboulinka o il giocatore perdere tutti i loro soldi al casinò, forse per un attimo ci dimenticheremo che si tratta dei personaggi di Dostoevskij e vedremo, più genericamente una vecchina, sola, in preda al vizio del gioco o un giovane compulsivo perso in un video poker”. Così il regista Gabriele Russo spiega perchè ha deciso di mettere in scena “Il Giocatore”, il drammatico romanzo di Fiodor Dostoevskij che rimase a modo suo giocatore per tutta la vita.

Fino al 26 novembre sulle tavole del Teatro “Verga”.giocatore

 

 

“Il giocatora”

da Fëdor Dostoevskij
adattamento Vitaliano Trevisan

Con
Daniele Russo 
Aleksej/Fëdor Dostoevskij,  Marcello Romolo Il generale, Camilla Semino Favro Polina/Anna Grigor’evna, Paola Sambo Baboulinka, Alfredo Angelici Mr. Astley, Martina Galletta M.lle Blanche, Alessio Piazza Il croupier, Sebastiano Gavasso De Grieux.

Scene Roberto Crea, costumi Chiara Aversano, disegno luci Salvatore Palladino, movimenti scenici Eugenio Dura, aiuto regia Eugenio Dura/assistente di produzione Noemi Ranaulo/direttore di allestimento Antonio Verde/capo macchinista Generoso Ciociola/datore luci Alessandro Caso/sarta Anna Marino/trucco Vincenzo Cucchiara perBioNike/additional music Massimiliano Pace/realizzazione scene Retroscena S.r.l–Napoli/realizzazione costumi Sartoria Bi.Mi – Roma, Barbara Pistolesi, Laura Milite/service luci e fonica Megaride S.A.S-Napoli/trasporti Porcacchia-Roma/elaborazione grafica Raffaele De Martino su bozzetto originale di Chiara Aversano/foto di scena Francesco Squeglia/ufficio stampa Katia Prota/coordinamento organizzativo Alessandra Attena/distribuzione Patrizia Natale
organizzazione generale Roberta Russo

Coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile.

 

 

 

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