Filctem CGIL e CGIL annunciano che i lavoratori ex “Myrmex” denunceranno la Regione  alla Procura della Repubblica per inadempienza verso le due delibere (quella del 2011 e quella del 2017)  che avrebbero permesso il rilancio del laboratorio; la denuncia coinvolgerà anche tutti gli altri soggetti del conferimento di ramo d’azienda, e cioè la “Pfizer” e la stessa “Myrmex”. I rappresentati dei lavoratori, inoltre, chiederanno un incontro  al Ministero dello Sviluppo economico a seguito di un incontro risalente al 2015 nel corso del quale il Ministero economico aveva messo nero su bianco la possibilità di sostenere i lavoratori anche grazie ad un progetto di ricerca del Ministero dell’Università.myrmexesa
Le due sigle sindacali, inoltre, ritengono “inaccettabile” la risposta della Regione all’interpellanza presentata dal Movimento 5 stelle sulla vertenza, che lascia ancora in sospeso i destini lavorativi degli ex ricercatori del laboratorio d’eccellenza, una vicenda che sembra dunque complicarsi ancora una volta e molto duramente.
Scrivono Filctem e Cgil nella nota: “Abbiamo atteso per mesi che la Regione ci convocasse ma aldilà di rassicurazioni informali, non abbiamo avuto alcun riscontro.Dopo anni di promesse di ben tre governi regionali cadute nel vuoto e di attese senza alcun riscontro concreto, si lascia morire, e nel peggiore dei modi un’eccellenza del nostro territorio. Dopo le tante parole del governo Crocetta e gli inaccettabili silenzi del governo Musumeci, nessuno a livello istituzionale ha interloquito con l’imprenditore italo libanese che si era dichiarato interessato a creare sviluppo e occupazione nel territorio catanese, e nessuno si è posto il problema di comunicare ai lavoratori e al sindacato, che la Regione riteneva che non ci fossero più prospettive di soluzione. Riteniamo inaccettabile che in una fase in cui l’industria farmaceutica copre una buona fetta dell’export catanese e nel complesso il settore farmaceutico continua ad essere in fase di sviluppo quando si parla di eccellenza, di ricerca, di industria 4.0, si disperda la professionalità di tanti ricercatori e si lasci morire un centro d’eccellenza orgoglio del nostro territorio; centro che invece dovrebbe essere valorizzato e che dovrebbe contribuire allo sviluppo di Catania della Sicilia tutta”.
Nella foto un presidio davanti alla sede distaccata della Regione.

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