La Cisl e la Fai Cisl , nella ricorrenza dei 60 anni della “Sibeg” in Sicilia, a nome dei lavoratori augurano buon anniversario all’azienda e alla famiglia Busi che ha dimostrato in questi anni che “in Sicilia si può e si deve fare impresa, oltre ogni difficoltà” e diventare riferimento storico e positivo della realtà produttiva siciliana. La Cisl e la Fai Cisl etnee, pur dinanzi alle effervescenze dialettiche della contrattazione a volte aspra con l’azienda, auspicano che possano rientrare le ragioni del paventato trasferimento e si possa rafforzare il posizionamento della Sibeg nel territorio catanese e siciliano, con l’obiettivo di far crescere di pari passo condizioni dei lavoratori, occupazione e obiettivi aziendali per tanti altri anni ancora.coca

 Anche per questo “la Cisl e la Fai Cisl si battono ogni giorno per la riqualificazione della zona industriale e la sua completa integrazione nel progetto di Zona economica speciale della Sicilia orientale”.

Ma recentemente si sono aperte delle crepe proprio sulla sopravvivenza dello stabilimento catanese.

“La società compie 60 anni di attività e ha superato periodi difficili. Ma queste tasse sono insostenibili. Si parla di 18 milioni di euro di tasse e saremo costretti ad aumentare del 20% il prezzo dei nostri prodotti, con una perdita di fatturato del 27%. Saremo quindi costretti a licenziare 151 persone per restare in piedi e continuare a fare in piedi”, ha commentato  è l’amministratore delegato della società Luca Busi (nella foto), che intervenuto sul depotenziamento dello stabilimento alla zona industriale di Catania a seguito delle nuove tasse plastic e sugar tax.

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