Il presidente dell’Ordine etneo degli Ingegneri, Giuseppe Platania, ha presentato il seminario «“Catania Smart City” di progettazione che vede coinvolti 74 studenti universitari nell’elaborazione di piani di rigenerazione urbana per dodici aree ritenute strategiche per la “Catania del futuro”. L’iniziativa è promossa dallo stesso Ordine, dalla sua Fondazione guidata da Mauro Scaccianoce, e dal Centro Provinciale di Studi Urbanistici presieduto da Pierluigi Bella, d’intesa con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università, diretto da Enrico Foti. Il seminario infatti – patrocinato dall’Amministrazione comunale – si sviluppa attraverso il corso di “Architettura e composizione architettonica III”, tenuto dal docente Riccardo Dell’Osso, mentre il coordinamento delle attività è curato dal docente di “Tecnica urbanistica” Paolo La Greca, attuale consulente del sindaco Pogliese.smart

«L’obiettivo fondamentale del progetto – spiega Bella – è definire una rete di nuove centralità urbane “smart”, capaci di accogliere, in una prospettiva innovativa, le funzioni del settore terziario, il commercio, il co-working, le start-up, le attività culturali e sociali, lo studio e la formazione universitaria, gli spin-off e tutti gli altri servizi specialistici tra loro connessi con nuovi e più accessibili spazi pubblici. Ventiquattro progetti (due differenti soluzioni per area) pensati all’interno di una rete di connessioni verdi, ciclabili e pedonali e anche telematiche, per restituire proposte inserite in una più generale prospettiva urbanistica».

Le dodici aree di studio – individuate con i rappresentati del Comune – interessano l’intera linea di costa, le attrezzature ospedaliere e militari dismesse o in dismissione e le aree intorno alle nuove stazioni della metropolitana e delle fermate del BRT.

«Il seminario – conclude Platania – passa attraverso “revisioni” condotte dal professor Dall’Osso insieme ai componenti del laboratorio “Open Source lab” (language architecture and planning), e attraverso approfondimenti in campo urbanistico apportati da “tutor” esterni individuati dall’Ordine Ingegneri e dal Centro Studi Urbanistici. I lavori saranno presentanti il 19 febbraio al Palazzo della Cultura, e qui esposti. Nell’occasione saranno ufficialmente consegnati all’Amministrazione comunale come contributo al redigendo Piano Regolatore Generale».

 

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