Platea e tribuna gremita in ogni ordine di posto. Esaurito in tutti e cinque i giorni di programmazione. Ripetuti e copiosi applausi per “I Promessi Sposi, Amore e Provvidenza” commedia musicale, andata in scena al Teatro Ambasciatori, diretta da Alessandro Incognito con la regia associata e Light design di Gisella Calì, la direzione
musicale di Lilla Costarelli e le coreografie di Erika Spagnolo. Il pubblico ha omaggia l’affiatata compagnia composta da 33 performer tra cantanti, attori e ballerini, nell’adrenalinico giorno della prima, con dieci minuti di applausi a scena aperta.
Un’opera teatrale corale e coraggiosa, dal forte impatto emotivo, premiata come spettacolo dell’anno dall’Accademia di Belle Arti, che ha coinvolto ed emozionato con una sequenza narrativa ininterrotta e cinematografica capace di tradurre in chiave ancor più immaginifica e fortemente passionale il romanzo dei romanzi.
Una regia innovativa ed attenta, le scenografie di Gaetano Tropea, il videomapping di Riccardo Guttà e i costumi di Rosy Bellomia coinvolgono anche lo spettatore più esigente donando linfa vitale all’eterna storia d’amore di Renzo (Alessandro Incognito) e Lucia (Maria Cristina Litrico nella foto), dove il travaglio esistenziale dei personaggi protagonisti come l’Innominato (Emanuele Puglia), la monaca di Monza (Grace Previti) o l’amore malato di Don Rodrigo (Carmelo Gerbaro) vengono descritti con pennellate di umanità fino ad arrivare a toccare le pieghe più
nascoste dell’animo umano.promessi
Ogni singolo ruolo, durante i due atti, è stato rappresentato con estrema attenzione dove è davvero difficile non farsi trasportare dallo “sturm und drang” del romanticismo manzoniano in cui tutto è pensato, voluto e ragionato in questa messa in scena richiesta dal pubblico che è accorso numeroso da ogni parte della Sicilia inondando d’affetto i
protagonisti.
L’intera produzione artistica si avvale di professionisti ormai navigati come Giuseppe Bisicchia nel doppio ruolo di Fra Cristoforo e del Cardinale Borromeo, Franco Colaiemma in Don Abbondio, Cosimo Coltraro voce fuori campo dell’avvocato Azzecca-Garbugli, Nicola Costa nelle vesti del Griso, Laura Giordani la fedele Perpetua, Alice Ferlito nelle vesti di Agnese, e di giovani ma talentuose promesse come Antonella Leotta la madre della piccola Cristina vittima della peste, Maria Cristina Litrico appunto la pura Lucia,  Bruno Gatto nel ruolo di Egidio e lo stesso Alessandro Incognito, nel doppio ruolo di regista e protagonista, per uno spettacolo prodotto da “Poetica Eventi S.r.l.”, società che ha rilevato, da circa due anni, la gestione dell’Ambasciatori.

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